Giovedì 22 ottobre si è tenuta la serata inaugurale della mostra Settebello cura di Marzia Armaroli, sui social @creativadispersiva. All'interno di Argot Speakeasy, in via dei Cappellari 93 nasce l’idea e si sviluppa la mostra che sarà possibile visitare fino all’8 Novembre.


Per chi non sapesse cos'è uno Speakeasy in poche semplici parole era un locale nascosto tipico del proibizionismo dove si poteva bere alcol e giocare d’azzardo clandestinamente.

E’ quindi da questa tradizione che sboccia l'intuizione della poliedrica Marzia, non solo artista ma anche come si definisce la stessa ’Molto esoterica, spirituale’ un percorso che segue i semi delle carte, quelle delle bische clandestine, dall'asso situato all'ingresso scendendo fino al re il re regine nel salotto nascosto del locale, un itinerario che trasforma le carte e di semi man mano che si procede la visione delle opere ’Man mano che disegnavo i semi, che sono gli stessi dei tarocchi quindi spade, bastoni, denari e coppe, mi è uscita fuori questa rivisitazione totale di arcani minori’ il percorso si arricchisce con dei quaderni uno all'ingresso; dove viene chiesto che cosa si voglia attrarre, proseguendo si può trovare poi il quadro che più piace o in cui più ci si rispecchia, si passa successivamente a pescare da un barattolino una frase che rappresenta una delle carte, magari la propria preferita e si conclude infine iscrivendo sul secondo quaderno che cosa si vuole lasciare andare, perché per far arrivare qualcosa di nuovo c’è bisogno di fare spazio da qualche parte. Prima di andare via è consigliabile passare a prendere una delle carte piantabili lasciate per creare qualcosa di nuovo quando si sente che il momento è più propizio.

Un filo conduttore da seguire diverso, da vivere in una cornice eterotopica nella quale si sviluppa un percorso introspettivo composto dalle spade, ovvero la penna con cui si scrive cosa si desidera; dalle coppe, la gioia nel bere in compagnia; dai bastoni, l'azione ovvero il piantare ed il fare qualcosa con le proprie mani ed infine dai denari, il pegno ed ringraziamento che si lascia prima di andarsene.