L'Autorità ruandese per gli alimenti e i farmaci (Rwanda FDA) ha disposto la chiusura di oltre cento stabilimenti di produzione di bevande alcoliche in tutto il Paese, revocando le rispettive licenze di produzione nell'ambito di un intervento motivato da ragioni di salute pubblica.

Il provvedimento è stato annunciato attraverso un comunicato, nel quale l'autorità ha inoltre disposto l'immediata rimozione, su scala nazionale, di tutto il materiale pubblicitario relativo ai prodotti interessati.

La decisione amplia le misure già adottate il giorno precedente, quando la Rwanda FDA aveva comunicato la sospensione delle attività di otto aziende produttrici di alcolici, precisando che l'iniziativa era stata assunta "nell'interesse della salute pubblica".

Contestualmente, l'autorità di regolamentazione ha invitato produttori, distributori e rivenditori a ritirare immediatamente dal mercato i prodotti coinvolti e a interromperne la distribuzione. Nel comunicato viene inoltre precisato che il mancato rispetto delle disposizioni potrà comportare l'adozione di sanzioni nei confronti dei soggetti inadempienti.

Tra le imprese interessate dal provvedimento figurano Kasesa Distillers and Distributors Ltd. e Yego Manufacturers Ltd., insieme ad altre aziende operanti nel settore della produzione di bevande alcoliche.

Secondo quanto dichiarato dall'agenzia Xinhua News, nelle scorse settimane il Ministero della Salute ha infatti lanciato la campagna nazionale "Tunywe Less" ("Beviamo di meno"), nata in risposta ai risultati di un'indagine che ha evidenziato un incremento del consumo di alcol, in particolare tra la popolazione più giovane.

Nel corso di un programma trasmesso domenica dalla televisione nazionale, il ministro della Salute, Sabin Nsanzimana, ha riferito che dall'inizio dell'anno oltre 500 persone sono state curate per complicazioni riconducibili al consumo di alcolici illegali. Secondo i dati illustrati dal ministro, circa 50 persone sono decedute, mentre oltre 100 hanno riportato la perdita della vista.

I dati più recenti disponibili confermano inoltre una crescita del consumo di alcol nel Paese. Secondo l'indagine nazionale sui fattori di rischio delle malattie non trasmissibili, realizzata nel 2022 dal Rwanda Biomedical Center, la prevalenza del consumo di bevande alcoliche è passata dal 41% registrato nel 2013 al 48% nel 2022.