Scontro televisivo a "L'Aria che tira", il programma di approfondimento politico condotto da David Parenzo su La7. Protagonista Ilaria Salis, europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, finita al centro di un acceso confronto sulla violenza nelle manifestazioni dopo la richiesta di condannare esplicitamente l'aggressione a un dirigente della Polizia colpito da un sampietrino. Nel dibattito interviene anche la deputata della Lega Laura Ravetto, mentre i toni si fanno sempre più accesi.

La domanda rivolta a Salis è precisa: "Posso chiedere però un suo giudizio, una sua condanna rispetto a quell'immagine di quel dirigente della Polizia che è stato colpito da un sampietrino?". Le immagini dell'aggressione vengono riproposte durante la trasmissione, ma la risposta dell'europarlamentare prende una direzione diversa da quella sollecitata.

"Come tutti sapete queste non sono le nostre modalità di scendere in piazza", afferma Salis, prendendo le distanze dal gesto. Subito dopo, però, allarga il discorso: "Oltre alla violenza fisica esiste la violenza economica di chi non riesce ad arrivare a fine mese", richiamando anche il razzismo sistemico, la segregazione scolastica e le discriminazioni.

Il confronto diventa particolarmente acceso quando, tra le interruzioni, arriva un'ulteriore richiesta: "Solidarietà ce la fa a dire solidarietà?". Salis non pronuncia quelle parole e replica con una controdomanda: "Lei ce la fa a condannare la violenza economica a cui sono sottoposte sempre più persone?".

Ne nasce un botta e risposta nel quale l'europarlamentare protesta per le continue interruzioni, mentre gli interlocutori insistono sulla necessità di una presa di posizione inequivocabile nei confronti dell'aggressione al poliziotto.

La 7 L'Aria che tira

Il punto politico è proprio questo: Salis dichiara che quelle non sono le modalità di protesta della sua area, ma nel passaggio televisivo non arriva una condanna esplicita del gesto né una manifestazione diretta di solidarietà all'agente ferito. Al loro posto, l'europarlamentare introduce altri temi, certamente rilevanti sul piano sociale, ma distinti dall'episodio sul quale era stata chiamata a esprimersi.

Una scelta comunicativa che solleva interrogativi, soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni della stessa Salis contro il nuovo decreto sicurezza del Governo Meloni, accusato di perseguire una politica repressiva. L'europarlamentare era arrivata persino a evocare Bava Beccaris e la sanguinosa repressione dei moti milanesi del 1898.

Condannare le aggressioni alle forze dell'ordine e denunciare le difficoltà economiche dei cittadini non sono posizioni incompatibili. Eppure, nel confronto televisivo, una semplice richiesta di solidarietà a un poliziotto ferito si trasforma in una disputa sulle diverse forme di violenza presenti nella società.

Un passaggio che merita di essere osservato direttamente attraverso il video della trasmissione, perché consente di valutare senza filtri la risposta di Ilaria Salis, le domande degli interlocutori e il clima di tensione che ha accompagnato il dibattito.