Tutto nasce da un post su X di Maurizio Bufi, iscritto ad Azione e responsabile provinciale dell'organizzazione del partito a Terni, ex candidato alle comunali di Narni nel 2022. Commentando il cosiddetto "decreto maranza", approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri, Bufi ha scritto che Salvini sarebbe "un handicappato con l'aggravante di essere un populista". Il provvedimento è stato ribattezzato dai media "decreto maranza", dal termine ormai comunemente usato per indicare gruppi di giovani coinvolti in episodi di violenza e reati predatori, utilizzato di recente anche dalla Procura di Roma in un'inchiesta su un gruppo criminale attivo nel centro storico della Capitale.

Il ministro delle Infrastrutture ha risposto sui social distinguendo tra critica politica e insulto: ha detto di comprendere chi la pensa diversamente e chi lo critica anche duramente, ma ha scritto che usare la disabilità come insulto supera un limite che non va superato. Salvini ha definito il post di Bufi una mancanza di rispetto nei confronti delle persone con disabilità, sostenendo che le scuse dovrebbero essere rivolte a loro e non a lui.
Il segretario di Azione Carlo Calenda si è scusato a nome del partito, ma nello stesso messaggio ha rivolto nuove critiche al ministro: l'uso del termine "handicappato" è stato definito grave e inutile, quando per descrivere Salvini - ha scritto Calenda - sarebbero bastati aggettivi come inetto, ignorante o incapace.

Il meme sui social di Azione

La vicenda non si è chiusa lì. L'account social ufficiale di Azione ha pubblicato un video che riprende la notizia della bufera, accompagnato da una didascalia che si scusa ironicamente con le persone con disabilità per il paragone con Salvini, sostenendo che non dev'essere piacevole essere accostati al ministro. Il video ha riacceso la polemica, perché ripropone, seppure in chiave ironica, lo stesso accostamento che Calenda aveva definito grave e inutile poche ore prima.