È ormai uno scontro diretto quello tra Elly Schlein e Giorgia Meloni. La segretaria del Partito democratico sceglie la Direzione nazionale del Pd per rispondere alla premier e mettere sotto accusa quattro anni di governo, mentre la presidente del Consiglio replica poco dopo sui social trasformando il confronto in un nuovo duello a distanza.
Il punto di partenza è la provocazione lanciata nei giorni scorsi da Meloni, che aveva invitato Schlein a indicarle almeno “una cosa vera” sulla quale attaccare il governo. La leader dem raccoglie la sfida e rilancia: “Siccome Giorgia Meloni recentemente mi ha chiesto di dirle una cosa vera, io gliene sto dicendo dieci, coi numeri alla mano, perché i numeri sono testardi e non sono di sinistra”.
Da qui parte l'affondo. Schlein mette in fila pressione fiscale, salari, costo dell'energia, povertà, difficoltà di accesso alle cure e crisi demografica. “Dicevate che avreste abbassato le tasse, siamo al record di pressione fiscale degli ultimi 12 anni”, sostiene la segretaria, che punta poi il dito contro gli stipendi italiani e il peso del caro vita.
Il passaggio più duro riguarda le condizioni economiche e sociali del Paese. Schlein ricorda i quasi sei milioni di persone in povertà assoluta e oltre 1,2 milioni di minori coinvolti, quindi attacca il governo anche sulla sanità sostenendo che milioni di italiani rinunciano alle cure per le liste d'attesa o perché non possono permettersele.
Altro terreno di scontro è la natalità. Nel 2025 in Italia sono nati circa 355mila bambini, nuovo minimo storico. Per Schlein il dato dimostrerebbe il fallimento delle politiche della destra: “Sulla natalità ha fatto molta retorica e pochissime politiche”. Secondo la leader Pd, a frenare le nascite sarebbero soprattutto precarietà lavorativa, redditi bassi, difficoltà nell'accesso alla casa, carenza di asili nido e penalizzazione delle madri nel mercato del lavoro.
La conclusione è un attacco frontale all'esecutivo: “Più tasse, più debito, caro vita alle stelle, stipendi bassi e nessuna crescita. Questa è l'eredità che lasciano”.
Meloni non lascia passare molto tempo e risponde direttamente sui social, evitando di entrare nel merito dei singoli dati citati dalla segretaria dem e scegliendo invece l'ironia.

“Elly Schlein risponde oggi a una domanda che le ho fatto quasi due settimane fa. Con questi ritmi ce la vedo bene a risolvere i problemi degli italiani”.
Poi la stoccata finale, destinata inevitabilmente a riaccendere lo scontro politico: “P.S. Ah, e ovviamente lo fa elencando dieci falsità”.
Dieci numeri contro dieci presunte falsità. Il duello tra Meloni e Schlein ormai non passa soltanto dalle aule parlamentari: si combatte a colpi di dati, battute e social, con Palazzo Chigi e Nazareno sempre più direttamente contrapposti.