Il campo largo torna a mostrare tutte le sue crepe. A riaccendere lo scontro tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle è il percorso che dovrebbe portare alla scelta del candidato premier del centrosinistra, con Elly Schlein che replica pubblicamente a Giuseppe Conte e boccia la sua impostazione sulle primarie.
Il leader pentastellato aveva lasciato intendere che anche le profonde differenze sulla politica estera, a partire dal dossier Ucraina, potrebbero essere risolte attraverso le primarie di coalizione. Una linea che la segretaria del Pd ha respinto senza esitazioni, fissando un ordine preciso: prima un programma condiviso da tutte le forze dell'alleanza e soltanto dopo la scelta del leader.
"Prima il programma condiviso da tutta l'alleanza e poi le primarie, perché chi le vince deve guidare tutta la coalizione, non soltanto il proprio partito", ha affermato Schlein, prendendo nettamente le distanze dall'impostazione di Conte.
La presa di posizione della leader democratica conferma come, dietro i continui richiami all'unità, restino irrisolti i principali nodi politici. Le differenze tra Pd e M5S non riguardano soltanto la leadership, ma anche temi strategici come la politica estera, il sostegno all'Ucraina, il riarmo europeo e il ruolo internazionale dell'Italia, questioni sulle quali negli ultimi mesi sono emerse più volte sensibilità differenti.
Consapevole del rischio di alimentare ulteriori divisioni, Schlein ha comunque invitato gli alleati ad abbassare i toni e a concentrare il confronto sui problemi del Paese, attaccando il governo Meloni e rilanciando le proposte comuni dell'opposizione. Tra queste, la proposta di introdurre cinque mesi di congedo parentale retribuito al 100% per entrambi i genitori, sottoscritta da tutte le forze del centrosinistra ma respinta nei mesi scorsi dalla maggioranza.
Al di là delle dichiarazioni concilianti, però, il botta e risposta tra Schlein e Conte fotografa un centrosinistra ancora lontano da una sintesi politica. Prima ancora di scegliere il candidato premier, la coalizione è chiamata a trovare un'intesa sui temi più delicati. E il confronto, almeno per ora, appare tutt'altro che chiuso.