Il governo interviene dopo gli scontri che hanno attraversato Milano e altre città italiane durante il fine settimana, con negozi saccheggiati, vetrine distrutte e numerosi agenti delle forze dell'ordine rimasti feriti. A illustrare la risposta dell'esecutivo è stata direttamente Giorgia Meloni, che attraverso un video pubblicato sui propri canali social ha annunciato l'approvazione di un nuovo decreto dedicato alla sicurezza pubblica e al contrasto della criminalità minorile.
«Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no», è il messaggio con cui la presidente del Consiglio ha accompagnato il filmato, tornando sulle immagini delle violenze registrate soprattutto nel capoluogo lombardo, dove le manifestazioni contro il caro vita sono state seguite da episodi di vandalismo, saccheggi e scontri con le forze dell'ordine.
Nel suo intervento Meloni ha richiamato il bilancio delle giornate di disordini, parlando di quasi 200 operatori delle forze dell'ordine feriti e di danni economici che, secondo le stime di Confcommercio da lei citate, ammonterebbero a circa un milione di euro nella sola Milano. Particolare attenzione è stata riservata anche alla presenza di giovani e minorenni tra le persone coinvolte, alcuni dei quali avrebbero ripreso le violenze per poi pubblicare i filmati sui social network.
La risposta dell'esecutivo si concentra proprio sul rafforzamento degli strumenti di prevenzione e contrasto dei comportamenti violenti, attraverso un provvedimento che interviene anche sulla giustizia minorile. Tra le disposizioni previste figurano nuove misure per identificare e perseguire i responsabili di danneggiamenti e aggressioni durante le manifestazioni, compresa la possibilità di ricorrere all'arresto in flagranza differita nei casi previsti dalla legge.
Un altro punto riguarda il potenziamento della presenza delle forze di sicurezza sul territorio. Il governo ha infatti disposto l'invio di 500 militari aggiuntivi a Milano, con l'obiettivo di rafforzare il presidio delle aree cittadine dopo le tensioni degli ultimi giorni. Dal testo finale sono state invece escluse le disposizioni inizialmente ipotizzate per attribuire ai militari specifici poteri di polizia giudiziaria, sulle quali erano emerse obiezioni durante le interlocuzioni istituzionali con il Quirinale. 
Il provvedimento arriva al termine di un confronto politico e istituzionale che si è sviluppato nelle ore successive ai disordini, durante il quale è emersa anche la necessità di distinguere tra il diritto a manifestare pacificamente e i comportamenti violenti di chi approfitta delle mobilitazioni per compiere reati.
Sul tema è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha condannato le violenze e richiamato l'importanza di un'analisi approfondita del fenomeno, soprattutto alla luce delle caratteristiche dei gruppi coinvolti negli scontri. 
Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri segna dunque una nuova fase nell'intervento del governo sulla sicurezza urbana, con particolare attenzione alla criminalità giovanile e alla gestione delle manifestazioni pubbliche. Resta aperto, parallelamente, il confronto sulle cause sociali ed economiche delle proteste, nate anche dalle difficoltà legate all'aumento del costo della vita.
Con il video pubblicato sui social, Meloni ha voluto ribadire la linea dell'esecutivo: tutelare la libertà di manifestazione, ma intervenire contro chi trasforma le proteste in episodi di violenza e danneggiamento, rafforzando gli strumenti a disposizione delle autorità per garantire la sicurezza dei cittadini.