Si sono verificati scontri durante la manifestazione del movimento No Tav in Val di Susa. L’iniziativa, iniziata come una marcia di protesta contro la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, ha registrato momenti di forte tensione nei pressi del cantiere di San Didero.
Secondo la ricostruzione delle autorità, un gruppo di manifestanti incappucciati si è separato dal corteo principale e ha raggiunto le recinzioni dell’area di cantiere. Da lì sono stati lanciati pietre, bombe carta, petardi e razzi verso gli agenti presenti a presidio del sito, mentre alcuni manifestanti hanno tentato di avvicinarsi alle barriere di protezione.
Per contenere la situazione, le forze dell’ordine hanno utilizzato i lacrimogeni, dando luogo a una fase di tensione durata diverse ore. Nel corso degli scontri sono stati incendiati materiali presenti nell’area e si sono registrati danneggiamenti alle infrastrutture del cantiere.
Il bilancio è di numerosi feriti tra le forze dell’ordine e tra i manifestanti. Diversi agenti hanno riportato contusioni e traumi causati dal lancio di oggetti, mentre alcuni partecipanti alla protesta sono rimasti feriti durante le fasi più concitate degli scontri.
L’episodio ha suscitato immediate reazioni politiche. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso solidarietà agli uomini e alle donne in divisa, condannando gli episodi di violenza e ribadendo che «lo Stato non si farà intimidire». Messaggi di vicinanza sono arrivati anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che hanno ringraziato le forze dell’ordine impegnate nella gestione dell’ordine pubblico.
La Procura e le forze di polizia hanno avviato gli accertamenti per identificare i responsabili degli episodi di violenza. Sono al vaglio degli investigatori le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza e quelle realizzate dagli operatori presenti sul posto, che potrebbero consentire l’individuazione degli autori dei danneggiamenti e degli atti contro gli agenti.
La giornata si è conclusa con il ripristino della sicurezza nell’area del cantiere, mentre restano aperti gli approfondimenti sulla gestione delle manifestazioni legate all’opera e sul bilanciamento tra diritto di protesta e tutela dell’ordine pubblico.