Mattinata ad alta tensione in via Rizzoli, a Milano, dove il presidio organizzato dalla Lega con Matteo Salvini e Silvia Sardone ha incrociato la contro-manifestazione promossa dai centri sociali e sostenuta anche da esponenti del centrosinistra, tra cui Piefrancesco Majorino e Ilaria Salis. Due schieramenti separati dalle transenne e da un cordone delle forze dell’ordine, con slogan, cori e provocazioni che hanno accompagnato per ore il confronto.
A intervenire duramente contro il Carroccio è stata proprio Salis, che ha spiegato la propria presenza al presidio con parole molto nette: «Siamo presenti perché la Lega, che tra l’altro sono quattro gatti, sono qui come al solito per fare la loro becera propaganda, per strumentalizzare, per criminalizzare i centri sociali».
La manifestazione leghista era stata organizzata con l’obiettivo dichiarato di effettuare un sopralluogo alle case popolari e contestare la presenza del centro sociale Lambretta nell’area. Dall’altra parte, il contro-presidio ha risposto con slogan e cartelli rivolti soprattutto contro Salvini e Sardone, trasformando la mattinata in un confronto politico acceso anche in vista delle prossime elezioni comunali.
La tensione è aumentata quando alcuni partecipanti hanno cercato di superare le transenne, rendendo necessario l’intervento della polizia per mantenere separati i due gruppi. La situazione è poi tornata sotto controllo, ma il previsto incontro della delegazione leghista con gli inquilini Aler è stato cancellato.
Salvini, a margine del presidio, ha a sua volta attaccato i manifestanti del fronte opposto, sostenendo che la loro presenza avrebbe impedito lo svolgimento del sopralluogo. Il leader della Lega ha quindi annunciato l’intenzione di tornare nella zona in un altro momento per incontrare i residenti.
L’episodio conferma quanto il tema dei centri sociali e della gestione degli spazi occupati sia destinato a diventare uno dei terreni di scontro politico nella campagna verso le Comunali di Milano del 2027, con centrodestra e centrosinistra già impegnati a definire candidature e alleanze.