Si chiamava Luigi Esposito, ma nel mondo del giornalismo era conosciuto come Luca, il 53enne trovato morto e poi carbonizzato nelle campagne del Salernitano. Il corpo è stato scoperto dai vigili del fuoco durante le operazioni di spegnimento di un incendio di vegetazione. Le condizioni della salma, gravemente compromesse dalle fiamme, avevano inizialmente impedito perfino di stabilirne il sesso.

Secondo i primi accertamenti investigativi, l'uomo sarebbe stato raggiunto da alcuni colpi d'arma da fuoco prima che il corpo venisse dato alle fiamme. Sul luogo del ritrovamento i carabinieri avrebbero recuperato alcuni bossoli. La svolta nelle indagini è arrivata con il rinvenimento dell'automobile della vittima e con gli accertamenti che hanno consentito di ricostruirne gli ultimi spostamenti. L'inchiesta è coordinata dalla Procura di Salerno, guidata da Raffaele Cantone, mentre gli investigatori mantengono il massimo riserbo e stanno vagliando tutte le possibili piste per chiarire il movente dell'omicidio.

Esposito era dipendente dell'Arpac di Avellino, ma era conosciuto soprattutto per la sua attività di giornalista pubblicista nel settore sportivo. Iscritto all'Ordine dei giornalisti della Campania dal 2012, dirigeva il sito Tuttosalernitana.com, collaborava con il quotidiano La Città di Salerno, era opinionista per Otto Channel e scriveva anche per TuttoC.com, portale specializzato nel campionato di Serie C del network TMW. Sui social, dove contava circa 15mila follower, pubblicava prevalentemente contenuti dedicati al calcio e al calciomercato. Gli investigatori escludono, allo stato attuale, collegamenti con l'attività di cronaca nera o giudiziaria, che non rientrava tra gli ambiti di cui si occupava professionalmente.

Laureato in Biologia e successivamente anche in Lettere, Esposito coltivava da sempre la passione per il giornalismo sportivo, firmando articoli e servizi televisivi con il nome di Luca, quello con cui era conosciuto nell'ambiente calcistico campano.