Un custode del Parco Archeologico di Pompei è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere con l'accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di un turista minorenne. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, a seguito delle indagini coordinate dalla Procura oplontina.

I fatti risalgono allo scorso 16 agosto. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'indagato avrebbe avvicinato un ragazzo di diciassette anni fingendosi una guida turistica. Sfruttando la propria divisa e la conseguente autorevolezza percepita dalla vittima, l'uomo avrebbe promesso al giovane una visita esclusiva, conducendolo all'interno di una domus isolata e interdetta al pubblico accesso.

Una volta isolato il minore, il custode avrebbe compiuto l'aggressione nonostante i tentativi di resistenza opposti dalla vittima. Il ragazzo, superato il momento di profondo shock, ha trovato la forza di denunciare l'accaduto ai carabinieri presenti nel presidio fisso all'interno dell'area archeologica, facendo così scattare tempestivamente le investigazioni.

Determinante per il buon esito delle indagini è stata l'analisi dei filmati estratti dai sistemi di videosorveglianza del complesso monumentale, che hanno permesso di riscontrare il racconto della vittima e di identificare con precisione il presunto responsabile. Rintracciato a Scafati, in provincia di Salerno, l'uomo è stato sottoposto alle formalità di rito e successivamente associato alla casa circondariale di Vallo della Lucania.

Il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, ha espresso ferma condanna per l'accaduto, rivolgendo il primo pensiero alla tutela del giovane turista. Nel confermare la totale collaborazione con l'autorità giudiziaria, il direttore ha annunciato l'avvio di verifiche interne ai fini di eventuali provvedimenti disciplinari, non escludendo la costituzione del Parco come parte civile nel futuro procedimento penale. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulla vicenda, prioritariamente orientato alla protezione della riservatezza e del benessere psicologico del minorenne coinvolto.