Debutta a Shenzhen quello che gli organizzatori presentano come il primo campionato mondiale di combattimento libero tra robot umanoidi. La competizione, denominata Ultimate Robot Knock-out Legend (URKL) e promossa dall'azienda cinese EngineAI, mette di fronte 32 squadre provenienti da diversi Paesi, chiamate a contendersi l'accesso alle finali di dicembre, la cintura di campione e un montepremi di 10 milioni di yuan, pari a circa 1,48 milioni di dollari.

Sul ring ottagonale si affrontano robot umanoidi EngineAI T800, tutti identici, alti 1,73 metri e programmati per eseguire combinazioni di pugni, montanti, calci rotanti e tecniche di recupero dopo una caduta. Tra le scene più spettacolari della manifestazione, il calcio volante con cui il robot "Aquila Bianca" ha centrato alla testa il rivale "Matador", ma anche il curioso episodio di un automa che ha proseguito il combattimento nonostante si fosse completamente staccata la testa, continuando a muoversi grazie ai sistemi di controllo collocati nel torso.

Le prestazioni vengono valutate da una giuria sulla base di diversi parametri tecnici, tra cui precisione del controllo motorio, capacità di mantenere l'equilibrio, rapidità del processo decisionale basato sui dati raccolti dai sensori, efficienza del sistema di alimentazione e resistenza della struttura agli impatti.

Secondo Zhao Tongyang, fondatore e amministratore delegato di EngineAI, la manifestazione rappresenta un banco di prova per verificare l'affidabilità dei robot in condizioni estreme. L'obiettivo è sviluppare sistemi capaci non solo di assorbire i colpi, ma anche di continuare a operare sotto forte stress, accelerando così l'evoluzione delle tecnologie destinate alle future applicazioni commerciali dei robot umanoidi.