Un giro di vite sui controlli nelle aree della movida notturna e l'avvio di un percorso educativo strutturato nelle scuole per contrastare l'incidentalità stradale, specialmente tra i più giovani. Sono le linee guida emerse questo pomeriggio a Roma nel corso della riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta al Viminale dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

Al vertice hanno preso parte il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e i vertici delle Forze di polizia.

L'incontro ha delineato una strategia d'azione interministeriale basata su due binari paralleli: la prevenzione sul territorio e la formazione culturale. Sul fronte operativo, l'accordo prevede un immediato rafforzamento dei pattugliamenti e dei posti di blocco da parte delle Forze dell'Ordine. L'attenzione dei dispositivi di controllo si concentrerà in modo particolare nei luoghi di aggregazione serale e notturna, contesti in cui si registra statisticamente una maggiore incidenza di condotte a rischio tra i neopatentati e le fasce d'età più giovani.


La seconda misura cardine stabilita durante il vertice è l'istituzione permanente di un tavolo tecnico che vedrà la cooperazione diretta dei tre dicasteri (Interno, Trasporti e Istruzione). L'organismo avrà il compito di pianificare e coordinare campagne di sensibilizzazione e programmi didattici mirati all'interno degli istituti scolastici.

L'obiettivo dichiarato dall'esecutivo è la costruzione di una rete di sinergia istituzionale in grado di legare la sicurezza stradale, l'adeguamento delle infrastrutture e l'educazione civica, promuovendo una cultura della prevenzione che possa ridurre l'impatto dei sinistri sulle strade nazionali.