Jannik Sinner inizia la difesa del titolo di Wimbledon con una vittoria sofferta ma dal peso enorme. Il numero uno del mondo supera il serbo Miomir Kecmanovic dopo una battaglia di cinque set, imponendosi con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-7 (6-8), 6-2, 6-2 al termine di un match ricco di colpi di scena e durato oltre tre ore.
L'esordio sull'erba londinese si è rivelato molto più complicato del previsto. Kecmanovic ha disputato una partita di altissimo livello, mettendo subito in difficoltà il campione azzurro con un tennis aggressivo e conquistando il primo set. Dopo la reazione di Sinner nel secondo parziale, il serbo è tornato avanti vincendo un combattutissimo tie-break nel terzo set, portandosi a un passo dall'impresa.
Ma è proprio nei momenti più difficili che emerge la forza dei grandi campioni. Sinner non ha perso lucidità, ha alzato progressivamente il livello del proprio tennis e ha fatto della battuta la sua arma principale. Sono stati 31 gli ace messi a segno dall'altoatesino, decisivi per togliere riferimenti all'avversario e cambiare l'inerzia dell'incontro.
Nel quarto e nel quinto set il numero uno del ranking mondiale ha preso definitivamente il controllo della sfida, imponendo il proprio ritmo da fondo campo e concedendo pochissimo a Kecmanovic, fino a chiudere una rimonta che conferma ancora una volta la sua straordinaria solidità mentale.
Per Sinner è un debutto che vale molto più del semplice passaggio del turno. Dopo un avvio in salita, il campione in carica dimostra di avere carattere, qualità e sangue freddo per resistere anche nelle giornate più complicate. Wimbledon riparte così dal suo re, che lancia subito un messaggio ai rivali: per strappargli il titolo servirà una vera impresa.