Jannik Sinner è ancora il re di Wimbledon. Il numero uno del mondo difende il titolo conquistato lo scorso anno e scrive un’altra pagina di storia del tennis italiano battendo Alexander Zverev in quattro set con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-4.
Una finale da campione vero. Dopo aver ceduto al tie-break il primo parziale, Sinner non ha perso lucidità. Ha continuato a martellare da fondo campo, ha alzato progressivamente il livello del suo tennis e ha ribaltato l’inerzia del match, imponendosi nel tie-break del secondo set prima di prendere definitivamente il controllo dell’incontro.
Dal terzo set in poi il copione è cambiato. L’azzurro ha imposto il proprio ritmo, ha limitato gli errori e ha costretto Zverev a inseguire, chiudendo poi la pratica con un 6-4 nel quarto set che ha fatto esplodere il Centre Court.
Con questo successo Sinner conquista il suo secondo Wimbledon consecutivo e il quinto titolo del Grande Slam, confermandosi il punto di riferimento del tennis mondiale. Un dominio costruito con continuità, maturità e una solidità mentale impressionante, qualità che ormai lo rendono l’uomo da battere in ogni torneo.
Per il tennis italiano è un’altra giornata destinata a restare negli archivi. Sinner continua a infrangere record, ad alimentare un entusiasmo senza precedenti e a dimostrare che quella che sembrava una favola è ormai una splendida e consolidata realtà: il trono di Wimbledon parla ancora italiano.