"Jannik Sinner si è ritirato dal Cincinnati Open a causa di un infortunio al ginocchio destro". Con questo messaggio gli organizzatori del Masters 1000 statunitense hanno ufficializzato l'assenza dell'altoatesino, accompagnandola con un augurio: "In bocca al lupo al nostro campione del 2024, non vediamo l'ora di rivederti l'anno prossimo".
Una rinuncia che pesa e che soprattutto accende un campanello d'allarme in vista degli US Open. Sinner aveva già saltato il Masters 1000 canadese e ora sarà costretto a rinunciare anche all'ultimo grande appuntamento di preparazione sul cemento prima dello Slam di New York. Il problema riguarda il ginocchio destro e, secondo quanto emerso negli ultimi giorni, il numero uno del mondo sta seguendo un percorso di recupero per superare definitivamente l'infiammazione che continua a provocargli fastidio e a limitarlo.
La situazione viene seguita con particolare attenzione dal suo staff. Dopo gli accertamenti effettuati a Milano, Sinner dovrebbe proseguire il percorso di recupero e sottoporsi a ulteriori valutazioni prima di decidere tempi e modalità del ritorno in campo.
Il punto, adesso, non è più Cincinnati. Tutti gli occhi sono puntati su New York.
Gli US Open inizieranno il 30 agosto e il margine per recuperare esiste, ma il forfait di Cincinnati inevitabilmente cambia lo scenario. Sinner rischia infatti di presentarsi a Flushing Meadows senza aver disputato incontri ufficiali sul cemento nordamericano nelle settimane precedenti allo Slam. Un'incognita non trascurabile, soprattutto considerando la durezza di un torneo al meglio dei cinque set e la necessità di affrontare potenzialmente sette partite nell'arco di due settimane.
Anche la stampa internazionale ha acceso i riflettori sulle condizioni dell'azzurro: Sky Sports ha collegato direttamente il ritiro da Cincinnati alle preoccupazioni sulla sua forma in vista degli US Open, mentre il Guardian ha sottolineato come l'obiettivo del numero uno del mondo sia ora quello di recuperare in tempo per New York.
Al momento, però, è necessario distinguere i timori dalle certezze: Sinner non ha annunciato alcun forfait dagli US Open e il torneo americano resta nei suoi programmi. Le prossime due settimane saranno decisive per capire la risposta del ginocchio alle terapie e soprattutto se il campione italiano potrà tornare ad allenarsi a pieno regime.
A rendere ancora più particolare l'avvicinamento all'ultimo Slam della stagione c'è anche l'assenza di Carlos Alcaraz da Cincinnati. I due grandi protagonisti del tennis mondiale arrivano dunque all'appuntamento di New York con una preparazione tutt'altro che lineare.
Il conto alla rovescia è già cominciato. Cincinnati è ormai perso, New York no. Ma dopo il secondo Masters 1000 consecutivo saltato da Sinner, quello che fino a pochi giorni fa poteva sembrare soprattutto un problema da gestire è diventato un interrogativo inevitabile: in quali condizioni arriverà il numero uno del mondo agli US Open?