Jannik Sinner continua la sua marcia a Wimbledon e conquista con autorità l'accesso ai quarti di finale. Il numero uno del mondo ha superato il giapponese Shintaro Mochizuki in tre set, imponendosi con il punteggio di 6-3, 7-6, 6-3 al termine di una partita nella quale ha saputo alternare solidità, pazienza e accelerazioni decisive nei momenti chiave.
Sul Centrale dell'All England Club, l'azzurro è partito con il piede giusto, prendendo subito il controllo degli scambi e strappando il servizio all'avversario nel primo parziale, chiuso 6-3 senza particolari affanni. Più complicato il secondo set, con Mochizuki capace di alzare il livello del proprio tennis grazie a un gioco aggressivo e a continue variazioni che hanno messo alla prova il campione italiano. Sinner, però, ha dimostrato ancora una volta tutta la sua maturità agonistica: nel tie-break ha cambiato marcia, dominando il gioco e mettendo una seria ipoteca sull'incontro.
Nel terzo set il copione è tornato favorevole al numero uno del ranking ATP, che ha gestito con lucidità ogni situazione delicata, piazzando il break decisivo e amministrando il vantaggio fino al definitivo 6-3. Una vittoria netta, maturata senza concedere reali possibilità di rimonta al qualificato giapponese, protagonista comunque di un torneo ben oltre le aspettative.
Per Sinner si tratta dell'ennesima conferma di una condizione in costante crescita. Dopo qualche difficoltà nelle prime uscite del torneo, il fuoriclasse altoatesino sembra aver trovato il ritmo migliore proprio nella fase decisiva dello Slam londinese. Il servizio continua a essere un'arma determinante, mentre da fondo campo la profondità dei colpi e la precisione negli scambi stanno facendo la differenza contro qualsiasi avversario.
Con questo successo l'azzurro raggiunge per il quinto anno consecutivo i quarti di finale di Wimbledon e prosegue la rincorsa verso un altro titolo del Grande Slam, confermandosi il principale candidato alla vittoria finale. Il prossimo ostacolo sarà il tedesco Jan-Lennard Struff, approdato ai quarti dopo il ritiro di Hubert Hurkacz nel match degli ottavi.