Robot che costruiscono altri robot. Sembra una scena di fantascienza uscita direttamente da Terminator Salvation, dove nel finale i T-800 vengono assemblati in serie da bracci meccanici. Questa volta, però, il robot esce davvero dalla catena di montaggio. Si chiama Iron ed è un umanoide generalista, progettato per svolgere una grande varietà di compiti. L'8 settembre, He Xiaopeng, presidente e Ceo della casa automobilistica cinese Xpeng, ha presentato il primo esemplare uscito dalla nuova linea produttiva. Dopo aver completato autonomamente le fasi finali di assemblaggio, Iron ha camminato fuori dalla fabbrica. He Xiaopeng gli ha appeso al collo il badge aziendale, accogliendolo simbolicamente nel team.
Sotto il video della presentazione, gli utenti hanno reagito evocando l'immaginario fantascientifico. "Skynet è sempre più vicina", scrive uno. "Skynet sta arrivando", commenta un altro. E c'è chi cita direttamente il "modello T1 Terminator". Battute che accompagnano una trasformazione industriale tutt'altro che cinematografica: i bracci robotici che assemblano Iron sono macchine industriali programmate per svolgere compiti specifici, come i classici automi delle linee produttive. Il robot che ne esce, invece, è progettato per muoversi in ambienti diversi e svolgere una grande varietà di attività.
Iron dispone di 76 gradi di libertà su tutto il corpo e di 21 in ciascuna mano. Il sistema di calcolo raggiunge 2.250 TOPS, ovvero 2.250 trilioni di operazioni al secondo, più della potenza di calcolo dedicata all'intelligenza artificiale disponibile su un qualsiasi smartphone oggi in commercio. A fornire questa capacità sono tre chip Turing sviluppati per la robotica, che permettono al sistema di elaborare i dati provenienti dall'ambiente e di svolgere compiti complessi senza dipendere dal controllo remoto umano.
Il rivestimento esterno è una pelle sintetica flessibile, cosparsa di sensori per rilevare pressione, contatto e ostacoli. I dati vengono elaborati dal sistema di controllo per consentire al robot di interagire con ciò che lo circonda. La casa cinese punta così a combinare la mobilità di un umanoide con le capacità di percezione e manipolazione necessarie per operare in ambienti reali.
Il robot che sembrava una persona in costume
Se il suo aspetto può sembrare familiare è perché Iron era già stato presentato da Xpeng nel novembre 2025, durante una dimostrazione che aveva suscitato dubbi sulla natura del robot. La camminata era risultata talmente fluida da far sospettare che sotto il rivestimento ci fosse una persona in costume. Per fugare ogni dubbio, l'azienda aveva fatto tagliare il tessuto di una gamba direttamente sul palco, mostrando la struttura meccanica sottostante.
Il modello entrato ora nella linea produttiva appartiene a una generazione successiva, con specifiche tecniche differenti rispetto al prototipo presentato allora. L'obiettivo, però, è lo stesso: portare l'umanoide fuori dal laboratorio e dentro un processo industriale ripetibile.
"Miriamo a costruire un nuovo tipo di robot che possa davvero diventare parte della vita quotidiana", ha dichiarato He Xiaopeng. La società punta a produrre un milione di esemplari all'anno entro il 2030. La produzione di massa dovrebbe partire entro la fine del 2026, mentre il lancio commerciale è previsto per il 2027.
Le prime unità saranno impiegate all'interno di negozi e campus dell'azienda, prima di arrivare ai clienti. Le consegne sui mercati esteri seguiranno quelle in Cina. È un percorso che, almeno nelle intenzioni di Xpeng, dovrebbe portare Iron a uscire dal ruolo di dimostratore tecnologico per diventare un prodotto commerciale.
L'annuncio arriva a poche settimane da un round di finanziamento da oltre 900 milioni di dollari, che ha portato la divisione robotica di Xpeng a una valutazione superiore ai 6,3 miliardi di dollari. Una cifra che mostra il peso crescente attribuito dal mercato alla robotica umanoide, mentre le aziende cinesi cercano di trasformare prototipi sempre più sofisticati in prodotti realizzabili su larga scala.
Per ora, dunque, niente Skynet e niente eserciti di T-800: solo una catena di montaggio in una fabbrica cinese. Prima di arrivare sugli scaffali e negli uffici dei clienti, Iron passerà i prossimi mesi proprio nei negozi e nei campus di Xpeng, a fianco dei dipendenti veri: sarà lì, molto prima che nei salotti di casa, che si capirà se un umanoide con il badge al collo sa davvero comportarsi da collega.