La politica italiana continua a giocare una parte importante della propria comunicazione sui social e il mese di settembre restituisce una fotografia piuttosto netta delle diverse strategie digitali adottate dai leader. Secondo il nuovo report Leader Trend, realizzato da Arcadia e Liberi Network attraverso il monitoraggio degli account social, Giorgia Meloni registra la crescita più consistente in termini di nuovi follower, mentre Roberto Vannacci mantiene la seconda posizione ma rallenta rispetto ai ritmi particolarmente elevati osservati nei mesi precedenti.
Tra il 1° e il 29 settembre, gli account della presidente del Consiglio hanno guadagnato complessivamente circa 567.200 nuovi follower, con una crescita particolarmente significativa su Facebook e TikTok. Alle sue spalle si colloca Vannacci, con circa 87.600 nuovi follower, mentre Matteo Renzi raggiunge quota 23.700 e precede Carlo Calenda, fermo a 23.200. Seguono Matteo Salvini, Giuseppe Conte ed Elly Schlein.
Il dato su Vannacci è uno degli elementi messi maggiormente in evidenza dall’analisi, perché dopo diversi mesi caratterizzati da una crescita molto rapida, settembre segna una fase più contenuta, definita nel report come un incremento ormai “fisiologico”. Parallelamente, Renzi conferma per il secondo mese consecutivo una crescita dei propri canali superiore a quella registrata dagli altri leader dell’opposizione monitorati.
Meloni mantiene un ruolo centrale anche sul fronte delle interazioni. Il suo profilo Instagram ha raccolto oltre 4 milioni di like nel periodo analizzato, mentre la pagina Facebook ne ha ottenuti circa 2,47 milioni. Sul podio compare anche Matteo Salvini, il cui account Instagram ha registrato poco più di 1,9 milioni di like. Rispetto alla precedente rilevazione, Vannacci esce invece dalle prime tre posizioni per questa specifica metrica.
A distinguersi per quantità di contenuti pubblicati è invece Carlo Calenda, che su X ha prodotto 141 post nel corso del mese. Vannacci segue con 107 contenuti su Facebook, mentre Nicola Fratoianni e Matteo Salvini arrivano entrambi a 88 sulle rispettive piattaforme considerate. Il dato mostra come frequenza di pubblicazione e capacità di generare follower o interazioni non coincidano necessariamente, perché i leader più prolifici non sono sempre quelli che ottengono le performance più elevate sulle altre metriche.
Il report dedica infine uno spazio alla cosiddetta “Hate Parade”, che misura la variazione percentuale dei commenti negativi sulle pagine Facebook rispetto al mese precedente. A settembre l’incremento percentuale più alto riguarda Angelo Bonelli, con un +924%, seguito da Elly Schlein con +92% e Giorgia Meloni con +91%. In termini assoluti, però, i volumi sono molto differenti: la pagina di Meloni registra oltre 231mila commenti negativi, mentre quella di Bonelli ne conta 13.625.
La rilevazione restituisce quindi un quadro nel quale Meloni concentra una parte consistente dell’attenzione digitale, Vannacci conserva una crescita rilevante ma meno accelerata rispetto ai mesi precedenti e Salvini recupera terreno sul fronte delle interazioni. Si tratta, in ogni caso, di indicatori di performance social e non di misure del consenso elettorale: follower, like, visualizzazioni e commenti descrivono il livello di attenzione e partecipazione sulle piattaforme monitorate, senza tradursi automaticamente in intenzioni di voto.