Il centrodestra continua a trovare in Giorgia Meloni il suo principale punto di forza, mentre il centrosinistra fatica a ridurre le distanze. È questa la fotografia che emerge dall'ultimo sondaggio realizzato da SWG per La7, diffuso il 19 ottobre 2026, che conferma Fratelli d'Italia saldamente al comando delle preferenze degli italiani. Il partito della presidente del Consiglio raggiunge il 29,7%, registrando un andamento positivo e consolidando una leadership che appare difficilmente contendibile dagli avversari.

Alle spalle di Fratelli d'Italia si colloca il Partito Democratico di Elly Schlein, che sale al 21,2%, ma resta distante ben 8,5 punti percentuali dalla formazione guidata da Meloni. Un divario significativo, soprattutto considerando che il Pd è l'unico altro grande partito a mostrare una tendenza positiva. Ancora più complicata la situazione del Movimento 5 Stelle, che scende all'11,8%, confermando le difficoltà di Giuseppe Conte nel recuperare consensi e nel proporsi come alternativa credibile alla leadership del centrosinistra.

Nel campo della maggioranza, Forza Italia si attesta al 7,2%, con una tendenza negativa, mentre la Lega scivola al 5,1%. Proprio il dato del Carroccio rappresenta uno degli elementi politicamente più interessanti della rilevazione. Futuro Nazionale, la formazione riconducibile a Roberto Vannacci, raggiunge infatti il 5,6%, superando la Lega di mezzo punto percentuale. Un risultato che evidenzia la competizione nell'elettorato della destra, anche se il sondaggio non consente di stabilire quanti consensi siano effettivamente passati da un partito all'altro.

Nonostante le difficoltà degli alleati, il primato di Fratelli d'Italia mantiene il centrodestra in una posizione di forza. Sommando FdI, Forza Italia e Lega, le tre formazioni della coalizione di governo raggiungono il 42%. Considerando anche Futuro Nazionale, il bacino complessivo delle quattro liste arriverebbe al 47,6%, un dato puramente aritmetico che non equivale però a una coalizione elettorale già definita. È proprio la collocazione politica di Vannacci a rappresentare una delle incognite più rilevanti in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Sul fronte opposto, Alleanza Verdi e Sinistra si ferma al 6,4%, in calo, mentre Azione di Carlo Calenda raggiunge il 3,1%. Italia Viva e Casa Riformista si attestano al 2,4%, seguite da +Europa all'1,3%. La somma di Pd, Movimento 5 Stelle e AVS arriva al 39,4%, confermando quanto il centrosinistra debba ancora lavorare per costruire un'alternativa competitiva. Anche in questo caso si tratta di un'aggregazione teorica, non di una previsione sul risultato di un'eventuale alleanza.

Il quadro politico restituisce dunque un'indicazione precisa: Giorgia Meloni resta il riferimento elettorale più forte, con un partito che da solo raccoglie quasi tre elettori su dieci tra quanti esprimono una preferenza. Le opposizioni, pur registrando la crescita del Pd, non sembrano al momento riuscire a mettere seriamente in discussione il primato di Fratelli d'Italia. La vera partita, almeno sulla base di questa rilevazione, potrebbe giocarsi soprattutto all'interno del centrodestra, dove la concorrenza tra Lega e Futuro Nazionale rischia di modificare i rapporti di forza.

Resta infine un dato da non sottovalutare: il 28% degli intervistati non esprime una preferenza di voto. Una quota importante di elettorato che potrebbe incidere sugli equilibri futuri e che invita a non trasformare una fotografia delle intenzioni di voto in una previsione certa del risultato elettorale.

Fonte: sondaggio SWG S.p.A. per La7, rilevazione condotta tra il 14 e il 19 ottobre 2026 su un campione di 1.200 maggiorenni residenti in Italia, con 4.329 non rispondenti. Margine d'errore dichiarato del 2,8% al livello di confidenza del 95%. Le frecce indicano la direzione delle variazioni, senza specificarne l'entità.