Se si votasse oggi, il centrodestra resterebbe saldamente in testa e potrebbe contare su un alleato sempre più forte: Roberto Vannacci. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio realizzato da BiDiMedia per First, che fotografa una coalizione di governo ancora in vantaggio sugli avversari e rafforzata dalla crescita del movimento Futuro Nazionale.
Nelle intenzioni di voto Fratelli d’Italia si conferma primo partito con il 27,6%, davanti al Partito Democratico che raggiunge il 22,2%. Più distaccato il Movimento 5 Stelle al 12%, mentre Forza Italia si attesta al 7,3%, seguita da Alleanza Verdi e Sinistra al 6,6% e dalla Lega al 6%.
A catturare l’attenzione è soprattutto la crescita di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che sale al 5,4%, guadagnando quasi un punto rispetto alla precedente rilevazione. Un risultato che conferma il consolidamento del generale sulla scena politica nazionale e che contribuisce a rafforzare ulteriormente l’area di centrodestra.
Guardando alle coalizioni, il dato è ancora più significativo. Il centrodestra tradizionale si attesta al 41,9%, ma con l’apporto di Futuro Nazionale arriva al 47,3%, mantenendo un vantaggio di quasi tre punti sul Campo Largo, fermo al 44,5%. Numeri che evidenziano come la crescita di Vannacci possa rappresentare un valore aggiunto sempre più importante per la coalizione guidata da Giorgia Meloni.
Ma il sondaggio racconta anche un’altra realtà. Tra gli elettori più giovani emerge infatti una netta avanzata del Partito Democratico e delle forze progressiste. Nella fascia tra i 18 e i 24 anni il Pd è il primo partito con il 20%, davanti a Fratelli d’Italia al 17% e ad Alleanza Verdi e Sinistra al 16%. Anche tra i 25 e i 34 anni i democratici guidano con il 21,5%, mentre FdI si ferma al 16,5%.
Ancora più significativo il confronto tra il consenso generale e quello degli under 35. Fratelli d’Italia perde ben 11 punti tra i giovani rispetto alla media nazionale, mentre Alleanza Verdi e Sinistra guadagna oltre 8 punti e Azione oltre 3. Un segnale che evidenzia una crescente distanza tra le nuove generazioni e il principale partito di governo.
Anche sul fronte della fiducia i numeri non sorridono pienamente alla premier. Il 36% degli italiani dichiara di avere molta o abbastanza fiducia in Giorgia Meloni, mentre la fiducia nel governo si attesta al 35%.
Il quadro che emerge è quindi duplice: da una parte un centrodestra che continua a essere competitivo e che, grazie alla crescita di Vannacci, rafforza ulteriormente la propria posizione; dall’altra un elettorato giovane che guarda con maggiore interesse alle forze del centrosinistra. Una dinamica che potrebbe diventare uno dei temi centrali del confronto politico nei prossimi mesi.
Fonte: sondaggio BiDiMedia per First, rilevazione del 18-19 giugno 2026