Quattordici giorni di angoscia, ricerche e appelli, poi il lieto fine. Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle di 16 e 12 anni scomparse nella notte tra il 6 e il 7 giugno dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila, sono state ritrovate sane e salve a Formia, nel Lazio. Una vicenda che però, con il passare delle ore, ha assunto contorni sempre più gravi fino a portare all'arresto di tre persone con l'accusa di sequestro di persona aggravato in concorso.

Nelle prime ore del mattino la Procura della Repubblica di Sulmona ha disposto il fermo della madre delle due ragazze, Valentina Dacunto, del suo compagno Vincenzo Esposito e del padre della donna, Marco Dacunto, nonno delle minorenni. I tre sono stati interrogati per tutta la notte dal procuratore capo Luciano D'Angelo e, al termine degli accertamenti, trasferiti in carcere.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le due sorelle sarebbero state nascoste per circa due settimane in un'abitazione popolare di Formia, a oltre cento chilometri dalla struttura dalla quale si erano allontanate. Il ritrovamento è avvenuto grazie a una complessa operazione coordinata dalla Procura di Sulmona e condotta dai carabinieri dei comandi provinciali dell'Aquila e di Latina, con il supporto dei Ros e la collaborazione della Procura di Cassino.

Durante le operazioni, i militari hanno fatto irruzione nell'abitazione di un'anziana donna, parente della madre delle ragazze e indicata dalle stesse come una zia, dove Alisya e Sarah erano ospitate. Gli investigatori stanno ora approfondendo tutti i rapporti familiari e le eventuali responsabilità delle persone coinvolte nella vicenda.

Il ritrovamento ha posto fine a due settimane di forte apprensione che avevano mobilitato forze dell'ordine, volontari, associazioni e cittadini. Grande la commozione del padre delle ragazze, Stefano Di Giacinto, che attraverso un messaggio pubblicato sui social ha espresso tutto il proprio sollievo.

"Alisya e Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia e preoccupazione. Si inizia una nuova vita, si riparte da zero. Papà c'è. Vi amo", ha scritto il genitore, ringraziando inoltre le forze dell'ordine, gli investigatori, il proprio legale Francesco Riccardi e tutte le persone che gli sono rimaste accanto durante i giorni della scomparsa.

Sulla vicenda è intervenuta anche Alessia Natali, presidente dell'associazione Penelope Abruzzo, che ha parlato di "profondo sollievo" per il ritrovamento delle due minorenni, sottolineando come il ritorno a casa non rappresenti soltanto la conclusione delle ricerche ma anche l'inizio di un percorso delicato che richiederà sostegno, ascolto e protezione.

Ora l'attenzione degli inquirenti si concentra sulla ricostruzione completa di quanto accaduto tra il momento della scomparsa e il ritrovamento a Formia. Parallelamente, per Alisya e Sarah si apre una nuova fase, nella quale sarà fondamentale garantire loro assistenza psicologica, tutela della privacy e la serenità necessaria per superare una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso due regioni e l'intero Paese.