Dopo il fallimento della trattativa tra Campidoglio e Investire Sgr sul futuro dell'immobile di via Santa Croce in Gerusalemme a Roma, gli attivisti di Spin Time rivendicano il risultato ottenuto per le oltre 130 famiglie residenti e annunciano una nuova fase della mobilitazione. Oggi alle 17 è prevista un'assemblea pubblica cittadina davanti al palazzo, una giornata che racchiuderà una serie di attività comunitarie aperte a tutti. Il Comune aveva proposto un accordo ponte per consentire il rientro degli occupanti in attesa dell'acquisto dello stabile, ma la proprietà ha respinto la proposta ritenendo che non ci fossero le condizioni per consentire l'utilizzo dell'edificio prima della cessione. L'amministrazione capitolina ha confermato l'intenzione di proseguire il percorso per l'acquisizione dell'immobile e di individuare nel frattempo sistemazioni alternative per i residenti.

"Roma è con noi. Migliaia di persone per otto giorni e otto notti ci sono state accanto con i loro corpi, le loro donazioni, la loro solidarietà. La peggiore destra e la speculazione edilizia pensano di aver messo la parola fine a questa manifestazione straordinaria. Ma il tempo di Spin Time non è finito. Ieri abbiamo conquistato il diritto alla casa per le oltre 130 famiglie che abitano nel palazzo. Da oggi lotteremo per restituire alla città il palazzo che viviamo e animiamo da 13 anni. A Spin Time dobbiamo tutto, per Spin Time faremo tutto", si legge in un messaggio pubblicato sui social dal collettivo.

Alla mobilitazione è arrivato anche il sostegno del premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, che ha inviato una lettera agli attivisti. "Nella mia vita di scienziato ho studiato sistemi complessi, fenomeni in cui dal disordine possono emergere nuove forme di organizzazione. Ho imparato che un sistema non vive soltanto grazie alle sue regole, ma soprattutto grazie alle relazioni tra le sue parti: sono le connessioni, le interazioni e la capacità di collaborare che permettono a una comunità di attraversare le crisi", scrive Parisi come riportato dall'Ansa.

In questi giorni SPIN TIME ci mostra proprio questo: davanti a una situazione difficile, centinaia di persone non sono semplicemente un insieme di individui, ma una comunità che si prende cura di sé. La dignità non è mai stata un regalo, ma il risultato dell'impegno collettivo. In fisica sappiamo che anche nei momenti di instabilità può nascere un nuovo equilibrio. Ma questo richiede tempo, attenzione e cura. Le comunità, come i sistemi complessi, hanno bisogno di essere sostenute, ascoltate e accompagnate. L'esperienza di Spin Time è preziosa, iniziative come queste sono fondamentali per ridurre le disuguaglianze della società, eliminare l'emarginazione, costruire una solidarietà costruttiva. Le diseguaglianze, l'emarginazione sono i tarli che minano la nostra democrazia e dovrebbe essere tutti dalla parte di chi le combatte concretamente, non solo a parole!".