Il nuovo stadio della Roma a Pietralata si farà. È arrivato il via libera della Conferenza dei servizi decisoria al progetto del nuovo impianto giallorosso, con la firma dell’autorizzazione unica che chiude uno dei passaggi amministrativi decisivi per la realizzazione dell’opera.

Il parere positivo è stato formalizzato dal commissario straordinario del Governo, l’ingegnere Massimo Sessa, che ha sottoscritto il provvedimento. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, in qualità di subcommissario, ha quindi controfirmato l’autorizzazione, immediatamente efficace.

Un passaggio che dà sostanza al progetto di Pietralata dopo anni di iter amministrativo. L’autorizzazione unica produce infatti anche gli effetti di variante urbanistica e di dichiarazione di pubblica utilità, consentendo di procedere verso la fase operativa e la realizzazione delle opere previste.

Il progetto riguarda un’area complessiva di circa 27 ettari e prevede uno stadio da 60.605 posti. Uno degli elementi più caratterizzanti sarà la nuova Curva Sud, progettata per accogliere circa 23mila spettatori. Intorno all'impianto sono previsti inoltre ampi spazi pubblici, verde, piazze e percorsi pedonali, oltre alle strutture destinate alle attività commerciali, all’hospitality, al museo e al fan store.

Il cronoprogramma ora può accelerare. Secondo quanto dichiarato dal sindaco Gualtieri dopo la conclusione della Conferenza dei servizi, ci sarebbero le condizioni per arrivare alla posa della prima pietra nel marzo del 2027. Il primo cittadino ha definito quella di oggi una giornata storica e ha indicato come possibile obiettivo il completamento dello stadio già entro la fine del 2029.

Si chiude così una fase fondamentale di un progetto atteso da decenni dal mondo romanista. Dopo i tentativi e le ipotesi che si sono succeduti nel corso degli anni, il nuovo stadio della Roma entra adesso nella fase che dovrà trasformare autorizzazioni e progetti in cantieri. Pietralata è destinata a diventare la nuova casa del club giallorosso.