I tifosi della Lazio fanno sentire la propria voce. Al Teatro Manzoni di Roma, in concomitanza con la conferenza stampa di presentazione di Gennaro Gattuso, comunicata solamente ieri, sono andati in scena gli Stati Generali della Lazialità. Una tavola rotonda in cui si sono ritrovati, suddivisi in diversi panel, tifosi biancocelesti di ogni categoria, speaker e opinionisti, esponenti del tifo organizzato, ex giocatori, artisti, firme storiche e personaggi legati al mondo Lazio, compreso il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Per condividere pensieri, lettere, emozioni, dubbi e preoccupazioni, analisi e previsioni finanziarie sul bilancio della società, con l’obiettivo di tornare a far sentire il proprio dissenso nei confronti della gestione Lotito. 

“Per 22 anni si è provato scientemente a dividere un popolo. Questa società viene gestita come un condominio, Lotito ha amministrato solamente i soldi generati dal popolo laziale. Quanto fatto in questi 22 anni è merito nostro”, uno dei messaggi lanciato dal palco di un teatro comunque gremito. E proprio al presidente Rocca - anche lui presente in sala - è stata dedicata un’ovazione, con il teatro che si è alzato in piedi per omaggiare la sua scelta di scendere in campo in prima persona nella protesta in piazza di alcuni giorni fa. Un’occasione per ritrovarsi, ma anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. 

Francesco Rocca è poi salito sul palco: “Mi avete emozionato oggi. Voglio dire che dietro di me non c’è nessuno, non ho mandanti! Io sto esercitando il mio mandato in maniera trasparente, poi c’è il cuore laziale ma devo essere giudicato per quello che faccio come presidente della Regione Lazio. Ascoltare i cittadini inoltre è un dovere delle Istituzioni, il calcio ha una funzione sociale, c’è una frattura, una totale assenza di dialogo con la società. E sarò qui in piazza finché questa frattura non sarà ricomposta. E la mia Lazialità non la tocca nessuno”. Tra i filmati inviati e trasmessi anche quello dell’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli, che ha raccontato la sua fede biancoceleste mostrando anche maglie e cimeli: “Riconosciamo a Lotito di aver risanato, ma chi non rispetta l’amore e la passione disinteressata di centinaia di migliaia di persone non ha capito perché il sogno biancazzurro va avanti da 126 anni”.