Secondo documenti giudiziari del Dipartimento di Giustizia, resi noti martedì e ripresi da AP e ABC News, le forze dell'ordine hanno sventato un presunto attacco contro l'evento di arti marziali miste organizzato domenica 14 giugno sul prato sud della Casa Bianca, in occasione delle celebrazioni per l'80° compleanno del presidente Donald Trump e per il 250° anniversario dell'indipendenza americana.

Il piano prevedeva l'uso di droni carichi di esplosivo destinati a colpire edifici nell'area per provocare un'evacuazione di massa, seguita da una seconda fase dell'attacco indirizzata contro un checkpoint di sicurezza, riporta ABC News. Tra gli arrestati figura un ragazzo di 19 anni, dell'Ohio, accusato di concorso in associazione contro gli Stati Uniti e tentato omicidio di un agente federale. Secondo quanto scrive NBC News, è stata la madre del giovane a contattare la polizia il 10 giugno, preoccupata per l'acquisto di armi da fuoco e per le comunicazioni online del figlio con altre persone. Armi e munizioni sono state rinvenute nella sua abitazione.

L'FBI, attraverso il direttore Kash Patel, ha confermato l'operazione con un post su X, parlando di un'azione multistatale che ha portato all'arresto di cinque persone. Anche il direttore del Secret Service Sean Curran ha confermato che l'agenzia ha lavorato per identificare i responsabili.

Interpellato sulla vicenda al G7 di Evian, in Francia, il presidente Trump ha dichiarato di non essere stato informato, secondo quanto riporta CNBC: “Non ne ho sentito parlare. L’unico attacco che ho visto è stato quello dei combattenti”.