“Le opere di cui si è parlato per anni, noi le stiamo facendo”. È il messaggio lanciato dal senatore Antonio Iannone, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, intervenuto martedì 3 novembre al convegno “Il Sud locomotiva d'Italia con il Governo Meloni”, organizzato da Fratelli d'Italia nella Sala Matteotti della Camera dei deputati.

Nel suo intervento, Iannone ha sottolineato l'importanza degli investimenti destinati al Mezzogiorno, soffermandosi in particolare sulle grandi opere infrastrutturali e sul ruolo che potranno avere nel rafforzare i collegamenti tra le regioni meridionali e il resto del Paese.

Alta velocità, dalla Napoli-Bari alla Calabria

Tra gli interventi richiamati dal sottosegretario, il potenziamento della linea Napoli-Bari, che al completamento dei lavori permetterà di collegare le due città in circa due ore.

Spazio anche al progetto dell'alta velocità Salerno-Reggio Calabria, per il quale Iannone ha parlato di investimenti nell'ordine dei 18 miliardi di euro, indicando il 2032 come obiettivo per raggiungere Praia a Mare.

Il sottosegretario ha inoltre ribadito la volontà di estendere progressivamente il collegamento ferroviario fino all'estremo Sud della penisola, affiancandolo al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina e agli interventi infrastrutturali previsti in Sicilia.

Un programma che, secondo Iannone, rappresenta uno degli strumenti principali per ridurre il divario infrastrutturale e favorire lo sviluppo economico dei territori meridionali.

“Il governo ci crede fino in fondo”

Nel corso dell'incontro, il sottosegretario ha ringraziato Carolina Varchi per il lavoro svolto e richiamato l'impegno del collega Luigi Sbarra sulle politiche per il Sud.

Iannone ha evidenziato anche le risorse destinate alle misure di sviluppo del Mezzogiorno nelle leggi di bilancio, sostenendo che l'esecutivo ha confermato e rafforzato il sostegno finanziario agli interventi. “Il governo ci crede, ci crede fino in fondo”, ha affermato, contrapponendo l'attuale strategia a quelle che ha definito precedenti politiche di “clientelismo ed assistenzialismo”.

Per il sottosegretario, investimenti e infrastrutture sono parte di una risposta più ampia alla questione meridionale, che non riguarda soltanto le regioni del Sud ma l'intero Paese. “La questione meridionale è questione nazionale”, ha sottolineato Iannone, concludendo con un messaggio sul legame tra lo sviluppo del Mezzogiorno e quello del Paese: “Cresce l'Italia, se cresce il Sud”.