Si è spento definitivamente il falò di Temptation Island 2026. Con la seconda e ultima puntata di Temptation Island… e poi… e poi…, trasmessa lunedì 14 settembre su Canale 5, Filippo Bisciglia ha accompagnato il pubblico all’ultimo capitolo di un’edizione che, numeri alla mano, si è trasformata in uno dei fenomeni televisivi dell’anno.
L’ultimo speciale ha raccolto 2 milioni 945 mila spettatori con il 20,2% di share, conquistando ancora una volta la prima serata. Un risultato inferiore a quello della settimana precedente, ma comunque importante per un appuntamento costruito sostanzialmente sul “dopo” delle coppie e arrivato a settembre, con i palinsesti televisivi ormai nuovamente a pieno regime.
Il primo appuntamento di Temptation Island… e poi… e poi…, andato in onda il 7 settembre, aveva infatti fatto ancora meglio: 3 milioni 377 mila spettatori e il 24% di share, battendo nettamente la concorrenza di Rai1. Sul target commerciale la quota era salita addirittura al 30,84%, confermando la forza del programma soprattutto sul pubblico più appetibile per il mercato pubblicitario.
Ma è guardando all’intera stagione che emerge la dimensione del successo. L’edizione estiva di Temptation Island aveva chiuso il 29 luglio con 4 milioni 247 mila spettatori e il 35,5% di share. La media dell’edizione è stata di 3 milioni 970 mila telespettatori con il 31,33% di share, numeri che hanno fatto del programma il grande dominatore televisivo dell’estate.
C’è poi un dato che racconta forse ancora meglio la portata del fenomeno: durante l’edizione estiva i profili social ufficiali di Temptation Island hanno generato oltre 700 milioni di visualizzazioni. Il programma prodotto da Fascino è riuscito quindi a fare ciò che oggi riesce sempre più raramente alla televisione generalista: tenere insieme pubblico tradizionale, giovani e conversazione social.
L’ultima serata ha chiuso anche le vicende rimaste in sospeso. Davanti a Bisciglia sono tornati Iris e Andrea, Soraya e Cristian, Alessandra e Rosario, per raccontare che cosa fosse realmente accaduto dopo il villaggio e dopo i primi confronti registrati a distanza di un mese. Tra rotture, accuse, tentativi di ricominciare e rapporti ormai arrivati al capolinea, il meccanismo è rimasto quello che ha reso riconoscibile il programma: non soltanto mostrare la crisi, ma inseguirne le conseguenze anche una volta spento il falò.
La vera vittoria di Temptation Island, però, è probabilmente un’altra. Un format che sulla carta avrebbe potuto mostrare i segni del tempo continua invece a produrre ascolti da grande evento televisivo. Poche scenografie, un conduttore diventato ormai inseparabile dal programma, coppie sconosciute al grande pubblico e una formula apparentemente semplicissima: mettere una relazione sotto pressione e aspettare che qualcosa accada.
Accade quasi sempre. E milioni di italiani continuano a guardare.
Il viaggio nei sentimenti, almeno per il 2026, è finito. Quello di Temptation Island negli ascolti, invece, sembra avere ancora parecchia strada davanti.