In mezzo alla paura e alle immagini drammatiche lasciate dal terremoto che ha colpito la Colombia c'è anche una storia a lieto fine. È quella di Antonia, una bambina di appena 7 anni, e del suo cane Bruno Otero, scomparso a Cali durante il caos provocato dal sisma del 10 agosto.

Quando Bruno si è perso, Antonia non si è rassegnata. Ha preso un foglio, matite e colori e ha fatto quello che probabilmente soltanto una bambina avrebbe pensato di fare con tanta semplicità: ha disegnato il suo cane. Accanto al ritratto ha scritto il suo nome, "Bruno Otero", e un numero di telefono attraverso il quale poter contattare la famiglia in caso di avvistamento.

Poi, insieme alla mamma Geraldine, è uscita a cercarlo. Quel piccolo disegno è diventato così una sorta di volantino artigianale, ma soprattutto il simbolo di una ricerca che non si è mai fermata.

La storia è arrivata anche sui social grazie alla Fundación Gloria Mariana, organizzazione locale che ha contribuito a diffondere l'appello e successivamente le immagini del ricongiungimento. La mobilitazione della comunità e la condivisione della ricerca hanno fatto il resto.

Dopo giorni di apprensione è arrivata finalmente la notizia che Antonia aspettava: Bruno era stato ritrovato e poteva tornare a casa.

Il momento del ricongiungimento è stato ripreso in un video diventato rapidamente virale. Antonia può finalmente stringere nuovamente il suo cane mentre Bruno, agitando la coda, torna tra le persone che non avevano mai smesso di cercarlo.

Una piccola storia dentro una tragedia molto più grande, diventata sui social un messaggio di speranza. Perché mentre un terremoto può separare improvvisamente una famiglia dal proprio animale, questa volta un foglio, qualche matita, la solidarietà di tante persone e soprattutto la determinazione di una bambina hanno contribuito a scrivere un finale diverso.

Antonia aveva disegnato Bruno perché voleva riportarlo a casa. Alla fine quel disegno ha avuto il finale più bello: non serviva più.

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