Terry Monroe, nome d'arte di Maria Teresa, è una barlady, imprenditrice e ricercatrice nel mondo della mixology, conosciuta per il suo approccio creativo e sperimentale alla miscelazione. Lucana di nascita e milanese d'adozione, ha costruito negli anni un'identità professionale che va ben oltre il semplice mestiere di bartender.
La sua storia è legata a Opera 33, il cocktail bar milanese che ha aperto nel 1997 e che oggi, dopo 29 anni di attività, rappresenta molto più di un locale: è casa sua, il luogo in cui ha potuto esprimere liberamente la propria personalità, le proprie idee e la propria visione del mondo. “Dico le cose che voglio perché questo locale è casa mia”, afferma, sottolineando un'indipendenza che caratterizza tanto il suo modo di lavorare quanto il suo rapporto con il pubblico.
Terry non ha interesse a piacere a tutti. Non cerca il consenso universale e non sente il bisogno di adattarsi alle aspettative altrui. La sua filosofia è chiara: preferisce essere autentica piuttosto che compiacente. Una posizione che si riflette anche nel modo in cui interpreta il bancone del bar, che per lei non è soltanto un luogo di servizio, “Il bar è un palcoscenico dove puoi essere chi vuoi”. Uno spazio di libertà nel quale è possibile interpretare ruoli diversi, esprimersi senza doversi difendere dagli stereotipi e confrontarsi con il pubblico. Il bar diventa così un luogo di incontro, ma anche di rappresentazione e di scambio, dove le differenze possono emergere senza necessariamente diventare un limite.
Anche il rapporto con la critica rivela il suo carattere. Terry non la considera necessariamente qualcosa di negativo: il confronto, anche quando è scomodo, può essere un'occasione di crescita. Non teme il dissenso e, con una buona dose di ironia, afferma “Preferisco avere nemici: costano meno, perché non si siedono alla tua tavola”. Una battuta che racchiude una precisa filosofia di vita, fatta di selezione delle relazioni e di consapevolezza del proprio valore.
Questa libertà si ritrova anche nel suo lavoro di ricerca. Attraverso progetti come Speziology, Terry esplora il mondo delle spezie, degli aromi e delle materie prime, portando la miscelazione verso una dimensione sensoriale e sperimentale. Nel 2024 pubblica Cromococktail. La chimica del colore nella miscelazione contemporanea, un progetto che approfondisce il rapporto tra colore e cocktail.
La sua carriera racconta quindi una professionista che ha saputo trasformare il proprio locale in uno spazio di espressione personale e la mixology in uno strumento di ricerca e comunicazione. Ma, al di là delle tecniche e delle creazioni, il messaggio che emerge dalle sue parole è soprattutto un invito a vivere senza chiedere continuamente il permesso agli altri “Goditela e vivitela, se ti piace come sei”. L’invito è rivolto soprattutto alle donne, che a volte sentono necessario il consenso e la conferma dall’esterno, Terry Monroe non è solamente un’eccellente professionista nel proprio lavoro ma è stata tra le prime donne in Italia a fare la barlady, fregandosene del giudizio altrui, aiutando così la nuova generazione a sentirsi parte del mondo della mixology senza dover chiedere permesso o dimostrare il triplo rispetto ad un collega maschio.
Per Terry Monroe, in fondo, il vero successo non consiste nel piacere a tutti, ma nell'avere il coraggio di essere se stessi.
Terry Monroe, la libertà dietro il bancone: una pioniera della mixology al femminile
Terry Monroe, conosciuta anche come Maria Teresa, è una pioniera della mixology al femminile, che ha saputo trasformare il suo cocktail bar milanese, Opera 33, in un luogo di espressione personale e libertà creativa. La sua filosofia si basa sull'autenticità e sull'indipendenza, rifiutando il consenso universale e affrontando la critica come un'opportunità di crescita. Attraverso progetti innovativi come Speziology e il libro "Cromococktail", esplora il mondo delle spezie e il rapporto tra colore e cocktail, invitando le donne a vivere senza cercare approvazione esterna. Terry rappresenta un esempio di come la mixology possa essere un mezzo di comunicazione e rappresentazione, incoraggiando le nuove generazioni a essere se stesse senza compromessi.