Torna in carcere il 42enne accusato di aver palpeggiato una ragazza di 13 anni all’interno di un minimarket di Torino, dove l’uomo lavorava. Il Tribunale del Riesame ha accolto il ricorso presentato dalla Procura e ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere, superando così la misura dell’obbligo di firma quotidiana che era stata stabilita in precedenza dal giudice per le indagini preliminari.
L’episodio contestato sarebbe avvenuto all’interno del negozio, dove la tredicenne si era recata per acquistare alcune bevande per i fratelli. Secondo l’accusa, il 42enne l’avrebbe palpeggiata mentre si trovava nel locale, una ricostruzione sulla quale gli investigatori hanno lavorato anche attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza.
Dopo il fermo, l’uomo aveva trascorso circa due giorni in carcere prima di essere scarcerato, perché il gip aveva ritenuto sufficiente l’obbligo di presentazione quotidiana all’autorità giudiziaria. La Procura aveva però impugnato quella decisione, chiedendo una misura più severa, e il Riesame ha ora accolto la richiesta disponendo il ritorno dell’indagato in istituto di pena.
Nel corso della fase precedente la difesa aveva fatto riferimento alla volontà dell’uomo di intraprendere un percorso presso un centro per uomini violenti e alla necessità di continuare a lavorare, ma questi elementi non sono stati ritenuti sufficienti per evitare la custodia cautelare.
Restano inoltre in corso verifiche su eventuali altri episodi che potrebbero essere avvenuti nello stesso locale, mentre il procedimento dovrà ancora chiarire definitivamente responsabilità e circostanze dei fatti contestati.
Per il 17 ottobre è fissata un’altra udienza davanti al Tribunale del Riesame, relativa al ricorso presentato dal legale del 42enne sull’ordinanza del gip. La posizione dell’indagato resta quindi al centro dell’inchiesta, che proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori accertamenti.