Il corpo delle donne è sempre stato al centro di polemiche sterili sulla perfezione estetica; prima la tendenza era essere skinny. Oggi è essere forti. Domani, probabilmente, qualcos’altro. Nel fitness la moda cambia, ma l’ossessione per il corpo perfetto resta.
C’è stato un tempo in cui il mantra era uno solo: più sei magra, meglio è. Poi sono arrivati i pesi, i glutei scolpiti, le braccia toniche e la nuova icona della palestra: la Muscle Mommy. Donna forte, muscolosa, disciplinata, spesso fotografata mentre solleva bilancieri che sembrano appartenere a un’altra categoria di esseri umani.
Il trend ha anche un lato interessante. La Muscle Mommy ha contribuito a sdoganare l’allenamento di forza al femminile, invitando sempre più donne a considerare i muscoli non come qualcosa da nascondere, ma come una conquista. Via libera quindi a pesi, allenamenti di resistenza, progressive overload, proteine, pasti più strutturati e, soprattutto, a un’idea di fitness che non coincide necessariamente con il “dimagrire”. L’obiettivo diventa sentirsi forti, performanti, capaci.

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Ma anche la forza può diventare una nuova gabbia. Allenarsi sei giorni su sette, pesare ogni alimento, raggiungere ossessivamente il proprio fabbisogno proteico, controllare massa grassa e massa muscolare, trasformare ogni pasto in un calcolo e ogni giornata di riposo in un senso di colpa: quando il benessere diventa una check-list impossibile, qualcosa si è già spostato.
E mentre la Muscle Mommy conquista i social network, dall’altra parte torna prepotentemente la Skinny Epidemic: il ritorno dell’estetica del corpo filiforme, della silhouette quasi fragile come nuovo oggetto del desiderio. Una tendenza che riporta in scena vecchie abitudini — restrizione calorica, porzioni ridotte, eliminazione dei carboidrati, cardio utilizzato come compensazione, controllo ossessivo del peso — insieme a fenomeni più contemporanei, come la normalizzazione dei farmaci dimagranti e la celebrazione social della perdita di peso.
Anche qui, però, si deve fare attenzione agli estremismi. Voler perdere peso, mangiare in modo equilibrato, correre o desiderare un corpo più asciutto non significa automaticamente avere un rapporto problematico con il cibo o con l’esercizio. Il confine si supera quando la ricerca del risultato estetico prende il posto della salute, della serenità e della libertà.
Forse il vero lusso, oggi, sarebbe smettere di rincorrere il corpo del momento. Perché il corpo non è una collezione stagionale: non dovrebbe cambiare silhouette ogni volta che cambiano gli algoritmi.
Muscle Mommy o Skinny Girl questo è il dilemma; il punto non è scegliere quale corpo desiderare, ma smettere di pensare che ne esista uno giusto per tutti. Perché anche quando arriva travestito da disciplina, equilibrio o wellness, ogni estremizzazione è nociva e alla fine può solo far del male.