È ancora ricoverato in un ospedale di Shanghai Ollie Millroy, il pilota britannico di 36 anni rimasto coinvolto in un gravissimo incidente durante una gara del campionato China GT. La sua Ferrari, dopo essere stata centrata da due vetture mentre affrontava una curva, è uscita di pista e ha preso fuoco, trasformandosi in pochi istanti in una palla di fiamme e fumo.
A impedirne conseguenze ancora più drammatiche è stato Loek Hartog, 23enne pilota olandese che, vedendo l'auto incendiata, ha fermato immediatamente la propria vettura e si è precipitato verso l'auto del collega. Senza attendere l'arrivo dei soccorsi e mettendo a rischio anche la propria vita, Hartog ha cercato di raggiungere Millroy, rimasto intrappolato nell'abitacolo, riuscendo infine a portarlo fuori dalla Ferrari.
«Quando ho visto un'auto trasformarsi in un'enorme palla di fuoco molto più avanti, non c'era davvero alcuna decisione da prendere», ha raccontato Hartog. «Da quello che avevo visto, credevo sinceramente che il pilota potesse non essere in grado di uscire da solo. Mi sono fermato, sono sceso e sono andato verso l'auto. Non c'è mai stato un momento di esitazione». Millroy, padre di tre figli, ha poi ringraziato pubblicamente il collega dall'ospedale. «Sono ancora vivo stasera, interamente grazie a un uomo. Loek Hartog si è fermato immediatamente, senza commissari di pista né squadre antincendio in vista, e ha rischiato la propria vita per tirarmi fuori dall'auto».
Il britannico ha riportato diverse fratture, tra cui sei costole e la clavicola, oltre a lesioni alla mano e a un polmone contuso. La moglie Fern, che lo sta assistendo a Shanghai, ha aggiornato sulle sue condizioni dopo l'intervento. «Ancora non riesco a credere che sia vivo, esclusivamente grazie al nostro supereroe in carne e ossa Loek Hartog».
L'olandese ha però respinto ogni celebrazione personale: «Non si tratta di ciò che ho fatto io, e sono sicuro che molte persone nella stessa situazione avrebbero reagito esattamente allo stesso modo». Millroy, intanto, guarda già al futuro e alla propria famiglia. «Un giorno racconterò questa storia ai nostri tre figli e Loek sarà anche ai loro occhi il più grande supereroe della storia». E conclude: «Grazie Loek. Ti devo la vita per il gesto altruista che hai compiuto oggi».
La moglie di Miilroy ha poi diffuso un comunicato sulle condizioni del marito tramite l'account ufficiale del pilota, allegando una sua foto nel letto d'ospedale col pollice alzato: "Ollie è ancora in condizioni stabili nel reparto di terapia intensiva di Shanghai, circondato da medici e chirurghi straordinari. Siamo rimasti profondamente colpiti dai messaggi di supporto e dall'affetto che ci sono arrivati, e questo ci ha dato la forza di andare avanti in questo momento traumatico della nostra vita.
Ollie ha riportato la frattura di 6 costole, una clavicola, una mano e un polmone perforato. Dopo un intervento chirurgico di successo durato 4 ore ieri, gli sono state applicate placche e viti alle ossa fratturate per garantire la migliore guarigione possibile. Oggi Ollie è stato sottoposto a un altro intervento chirurgico per l'inserimento di un drenaggio addominale, al fine di eliminare il gas e il liquido fuoriusciti dal polmone, il che ha alleviato notevolmente il dolore e il disagio. I medici stanno monitorando anche il suo stato cognitivo, a seguito di una grave commozione cerebrale che lo ha portato a perdere conoscenza per oltre un'ora. L'impatto è stato così forte da rompere la visiera del casco e danneggiare il dispositivo HANS".
"Nonostante le ferite e le difficoltà che stiamo affrontando, non possiamo fare a meno di sentirci fortunati che sia vivo, e il sentimento predominante che proviamo tutti è un'immensa gratitudine e un grande affetto per Loek Hartog che ha salvato la vita di Ollie".