Quindici giorni di chiusura per un locale dedicato alle feste dei bambini nel quartiere Monteverde. Al centro della vicenda ci sono i canti e i jingle musicali che accompagnano i compleanni organizzati all'interno della struttura, ritenuti fonte di disturbo per il vicinato secondo quanto contestato dagli organi competenti.
Il provvedimento riguarda il Muccapazza, attività specializzata nell'organizzazione di eventi per famiglie e bambini, che nei giorni scorsi ha ricevuto la notifica della sospensione temporanea dell'esercizio. Si tratta dell'ennesimo capitolo di una controversia che si protrae da diversi anni e che ruota attorno alle emissioni sonore prodotte durante le feste.
Secondo quanto riferito dalla proprietà, la contestazione non riguarda attività assimilabili alla movida notturna o a eventi musicali di grande richiamo, ma momenti legati alle celebrazioni dei compleanni, compresi i tradizionali cori di "Buon compleanno" e i brevi accompagnamenti musicali che precedono il taglio della torta.
La chiusura avrà una durata di 15 giorni e interesserà uno dei periodi considerati più rilevanti per le attività rivolte alle famiglie, in concomitanza con la conclusione dell'anno scolastico e con il conseguente aumento di feste, cene di classe ed eventi dedicati ai più piccoli.
La società che gestisce il locale ha evidenziato le ricadute economiche del provvedimento, sottolineando come la sospensione comporti l'interruzione delle attività programmate e conseguenze sull'organizzazione del lavoro. Secondo quanto dichiarato dai responsabili, decine di dipendenti saranno costretti a fermarsi per la durata della chiusura.
Nei giorni scorsi la società, attraverso il proprio legale, ha presentato un'istanza al Municipio XII chiedendo un differimento della decorrenza della sanzione. La richiesta, spiegano i gestori, era motivata dalla necessità di smaltire prodotti alimentari deperibili già acquistati e di evitare la cancellazione degli eventi prenotati da famiglie e scuole. L'azienda ha precisato di non voler contestare l'esecuzione del provvedimento, ma di chiedere esclusivamente una diversa tempistica per limitarne gli effetti.
La vicenda ha acceso il dibattito nel quartiere e tra gli operatori del settore dell'intrattenimento familiare. Da una parte vi sono le esigenze dei residenti che hanno segnalato il disturbo acustico; dall'altra quelle di un'attività che sostiene di svolgere un servizio rivolto principalmente ai bambini e alle famiglie.
La proprietà ha annunciato l'intenzione di proseguire le iniziative a tutela della propria attività e sta valutando ulteriori azioni per contestare una decisione che ritiene sproporzionata. Nel frattempo il locale resterà chiuso per 15 giorni, mentre continua il confronto tra le parti su una vicenda che pone al centro il delicato equilibrio tra il diritto al riposo dei residenti e lo svolgimento di attività dedicate all'infanzia.