Il turismo italiano continua a crescere e il Mezzogiorno si conferma uno dei territori con le maggiori potenzialità di sviluppo. È questo il messaggio lanciato dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, intervenuto alla Camera dei Deputati, nella Sala Matteotti, in occasione dell’iniziativa “SUD: Locomotiva d’Italia”, durante la quale ha illustrato i risultati del settore e le prospettive economiche legate alla valorizzazione delle regioni meridionali.
«È un anno straordinario per il turismo in Italia. Non per merito mio, ma del governo Meloni, che quando è arrivato ha messo al centro della sua azione politica il turismo, ne ha capito la forza economica e industriale, comprendendo che era utile investire», ha dichiarato Mazzi, attribuendo alle politiche dell'esecutivo un ruolo nella crescita registrata dal comparto.
Il ministro ha quindi richiamato i dati sulle presenze turistiche, evidenziando come il 2025 abbia rappresentato un anno particolarmente positivo per il Paese. «Nel 2025 abbiamo raggiunto un record di 525,5 milioni di presenze in Italia, un dato straordinario che ci ha permesso di superare la Francia e avvicinarci alla Spagna», ha spiegato, sottolineando che anche il 2026 potrebbe chiudersi con risultati superiori.
Secondo i numeri citati durante l'intervento, infatti, nei primi nove mesi del 2026 sarebbero già state raggiunte 523,7 milioni di presenze, senza considerare l'ultimo trimestre, che comprende periodi particolarmente rilevanti per il turismo nazionale, tra ponti autunnali e festività natalizie. «Credo che alla fine di quest'anno, aspettando un ottobre già record, polverizzeremo anche i numeri del 2025», ha aggiunto il ministro.
Una parte significativa dell'intervento è stata dedicata proprio al Mezzogiorno, che Mazzi considera una risorsa strategica per l'intera economia italiana. «Credo molto nel Sud, il turismo è un'industria, non è solo bellezze, paesaggio, sole e mare», ha affermato, ricordando come le regioni meridionali possiedano caratteristiche culturali, territoriali e produttive capaci di sostenere un ulteriore sviluppo del settore.
A confermare questa prospettiva, secondo il ministro, sarebbero soprattutto i risultati registrati negli ultimi mesi. «Il Sud ha una vocazione turistica e lo dimostrano regioni come la Calabria, la regione che è cresciuta di più. Il turismo al Sud cresce il doppio rispetto al Nord», ha dichiarato, indicando nella valorizzazione delle potenzialità locali una delle principali direttrici di crescita.
Tra le opportunità destinate ad accrescere la visibilità internazionale del Mezzogiorno, Mazzi ha citato anche i grandi eventi sportivi, con particolare riferimento alla Louis Vuitton Cup e all'America's Cup a Napoli, manifestazioni che, secondo il ministro, potranno contribuire a promuovere non soltanto il capoluogo campano, ma l'immagine dell'intero Paese.
«Porteranno tutta l'Italia al centro del mondo. È una manifestazione straordinaria, che fa vedere le icone della nostra nazione, uno strumento potentissimo», ha spiegato, sottolineando il valore promozionale degli eventi internazionali per le destinazioni che li ospitano.
Accanto allo sport, un ruolo centrale sarà affidato anche alla cultura e al patrimonio identitario italiano. Mazzi ha ricordato il lavoro avviato durante il suo precedente incarico di sottosegretario alla Cultura per sostenere la candidatura della canzone napoletana al riconoscimento come patrimonio dell'umanità, un percorso che, nelle aspettative espresse dal ministro, dovrebbe concludersi nel 2028.
Un progetto che si collega direttamente a un'altra iniziativa sulla quale il Governo intende investire, quella del turismo delle radici, sviluppata in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri per favorire il ritorno in Italia dei discendenti degli emigrati italiani, interessati a riscoprire i luoghi di origine delle proprie famiglie.
«Ho dato l'obiettivo di almeno 1-1,5 milioni di turisti delle radici da far arrivare a Napoli e in tutta Italia», ha annunciato Mazzi, individuando in questo segmento un'ulteriore opportunità per rafforzare l'attrattività dei territori e generare nuove ricadute economiche.
Dall'intervento alla Camera emerge dunque una visione del turismo come leva industriale e culturale, attraverso la quale sostenere la crescita del Mezzogiorno, valorizzandone le tradizioni e rafforzandone la presenza sui mercati internazionali.
Il Sud, secondo Mazzi, ha tutte le caratteristiche per diventare uno dei protagonisti della prossima stagione turistica italiana, grazie a un patrimonio che comprende cultura, identità, grandi eventi e un legame con le comunità italiane nel mondo, elementi che possono trasformarsi in opportunità concrete di sviluppo economico.