L'Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata (UAP) ha formalmente richiesto la sospensione del processo di approvazione del nuovo decreto sulle tariffe delle prestazioni sanitarie, elaborato dal Ministero della Salute. L'associazione sottolinea la necessità di una maggiore trasparenza sui dati e i criteri utilizzati per determinare le tariffe, e sollecita un confronto aperto con le rappresentanze degli erogatori sanitari prima di procedere oltre.

Richiesta di sospensione e maggiore trasparenza

Il nodo centrale della richiesta di UAP risiede nell'adeguatezza economica delle tariffe riconosciute dal Servizio sanitario nazionale (SSN) alle strutture sanitarie, sia pubbliche che private accreditate. Secondo UAP, tariffe inferiori ai costi effettivamente sostenuti potrebbero compromettere non solo la stabilità economica delle strutture, ma anche la capacità del sistema sanitario di garantire continuità e qualità del servizio.

Implicazioni per il sistema sanitario

UAP avverte che un disallineamento tra costi reali e tariffe potrebbe portare alla riduzione dell'offerta di prestazioni convenzionate, al rinvio degli investimenti e a una minore disponibilità di risorse per personale, tecnologie e innovazione. Ciò potrebbe riflettersi sui cittadini con un aumento dei tempi di attesa e una maggiore incidenza della spesa sanitaria privata.

Precedenti e critiche metodologiche

La richiesta di UAP è supportata da precedenti giuridici. Il decreto tariffario del 25 novembre 2024 è stato annullato dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio a causa di carenze nell'istruttoria e nella metodologia utilizzata. UAP segnala che simili problemi sono presenti nel nuovo procedimento, con una mancanza di chiarezza sui criteri adottati e insufficienti dettagli sulla composizione del campione analizzato.

Necessità di un dialogo preventivo

UAP critica l'assenza di un dialogo preliminare con gli operatori del settore prima della divulgazione della bozza del decreto. L'associazione chiede che il Ministero della Salute pubblichi integralmente i dati e le metodologie utilizzate e convochi urgentemente le organizzazioni rappresentative degli erogatori. La presidente di UAP, Mariastella Giorlandino, afferma: "L'obiettivo deve essere quello di assicurare tariffe sostenibili che consentano al sistema sanitario di garantire prestazioni accessibili, tempestive e di qualità".

UAP richiama l'attenzione su specifiche criticità tecniche, come l'esclusione dei laboratori con meno di 200 mila prestazioni annue, che potrebbe ridurre la rappresentatività delle strutture più piccole e radicate sul territorio. L'associazione chiede anche chiarimenti sul parametro del 3% utilizzato dal Ministero come soglia per le modifiche tariffarie, e sui criteri per l'esclusione dei valori anomali nei dati analizzati.