La ministra per il Clima e l'Ambiente della Svezia, Romina Pourmokhtari, è arrivata al Consiglio Ambiente dell'Unione europea, in corso a Lussemburgo, portando con sé il figlio nato da pochi mesi. Un gesto che ha voluto assumere anche un valore simbolico, richiamando l'attenzione sulla possibilità di conciliare gli impegni istituzionali con quelli familiari.

Secondo quanto riportato dall'Ansa, all'arrivo alla riunione Pourmokhtari ha spiegato di essere "felice di poter rappresentare il fatto di non dover scegliere tra l'essere una ministra presente ed essere una madre presente". La ministra ha sottolineato come questa rappresenti, a suo avviso, "una delle cose che rende l'Europa un bel posto dove vivere, dove abbiamo la possibilità di partecipare alle riunioni ed essere presenti" anche per la propria famiglia.

La presenza della ministra insieme al figlio è stata interpretata come un segnale a favore di una maggiore attenzione all'equilibrio tra vita professionale e vita privata, tema sempre più al centro del dibattito sulle politiche del lavoro e della genitorialità all'interno delle istituzioni europee.

Pourmokhtari era rientrata in servizio lo scorso 15 giugno, dopo un periodo di congedo parentale iniziato il 2 marzo in seguito alla nascita del figlio. La sua partecipazione al Consiglio Ambiente rappresenta uno dei primi impegni istituzionali internazionali dopo il rientro.

Il Consiglio Ambiente riunisce i ministri competenti degli Stati membri dell'Unione europea per discutere e adottare decisioni sulle principali politiche ambientali e climatiche, tra cui la riduzione delle emissioni, la tutela della biodiversità e la transizione ecologica.