Un focolaio di ciclosporiasi sta interessando 31 Stati americani. Dal primo maggio 2026 i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno registrato 843 infezioni confermate, mentre le autorità sanitarie stanno analizzando ulteriori segnalazioni che potrebbero portare il bilancio a oltre 1.500 casi.

L'aumento dei casi arriva dopo la decisione del segretario alla Salute Robert Kennedy Jr di riorganizzare alcune strutture del CDC, tra cui la divisione dedicata alle malattie parassitarie. Una scelta che ha suscitato critiche, tra cui quella del virologo Matteo Bassetti: "Tra i tanti errori commessi da Robert Kennedy Jr, l'ultimo è aver sciolto proprio l'unità che si occupava delle malattie parassitarie".

Le autorità sanitarie non hanno però stabilito un collegamento diretto tra la riorganizzazione del CDC e il focolaio in corso. L'indagine si concentra invece sull'individuazione della fonte della contaminazione.

Cos'è la ciclosporiasi

La malattia è causata da Cyclospora, un parassita microscopico che può contaminare soprattutto frutta e verdura fresca. In passato focolai negli Stati Uniti sono stati associati a prodotti come coriandolo, basilico, lamponi e insalate.

A differenza delle gastroenteriti comuni, l'infezione può durare settimane o mesi se non trattata. I sintomi principali sono diarrea acquosa persistente, crampi addominali, gonfiore, nausea e stanchezza.

Come proteggersi

Le autorità raccomandano di lavare accuratamente frutta e verdura fresca e di conservarle correttamente. La ricerca della Cyclospora non rientra sempre nei normali esami delle feci: in caso di sintomi prolungati è
necessario informare il medico, che può richiedere test specifici. L'infezione può essere trattata con antibiotici mirati.