Donald Trump e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian hanno firmato mercoledì sera, in collegamento a distanza, il memorandum d'intesa che prevede la cessazione immediata delle ostilità. Trump ha siglato il documento durante la cena alla Reggia di Versailles con il presidente francese Emmanuel Macron, secondo quanto riporta RaiNews.

I primi colloqui tra le parti si terranno venerdì a Burgenstock, in Svizzera. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri svizzero, precisando che all'incontro parteciperanno, oltre a Usa e Iran, i mediatori Pakistan e Qatar e altri Paesi coinvolti. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha dichiarato di essere pronta a contribuire su "misure concrete" per l'attuazione dell'accordo.

Sul piano diplomatico, la Cina ha accolto con favore la firma attraverso una dichiarazione del portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, che l'ha definita un passo "con significato positivo per allentare le tensioni", auspicando che entrambe le parti affrontino la seconda fase dei negoziati "in modo razionale e pragmatico". Papa Leone XIV ha espresso soddisfazione per l'intesa. Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha precisato che la Germania potrà partecipare a un'eventuale operazione di sminamento nello Stretto di Hormuz solo con l'approvazione di Iran e Oman e previa autorizzazione parlamentare.

Restano nodi aperti sul fronte israeliano. Teheran ha avvertito che una prosecuzione degli attacchi israeliani in Libano costituirebbe "una violazione degli impegni della controparte nel memorandum", chiedendo agli Stati Uniti di costringere Israele a rispettare il cessate il fuoco. Secondo il Wall Street Journal, durante i negoziati Trump avrebbe sollecitato il premier israeliano Benjamin Netanyahu a interrompere i bombardamenti. In un'altra conversazione avrebbe espresso preoccupazione per l'impatto economico del conflitto.