"Questo è terrorismo in piazza e la risposta deve essere il pugno duro". Roberto Vannacci dichiara guerra ai responsabili delle violenze che negli ultimi giorni hanno accompagnato le manifestazioni in diverse città italiane. Il leader di Futuro Nazionale, intervenuto in collegamento da Bruxelles durante una conferenza stampa organizzata a Roma, negli uffici del movimento alla Camera dei deputati, ha presentato una proposta di legge sull'ordine pubblico a prima firma Edoardo Ziello, annunciando una stretta contro devastazioni, saccheggi e aggressioni alle forze dell'ordine.
"Sono anni che siamo invasi da nullafacenti e anni che la sinistra soffia su questo vento di rivolta" per fini elettorali, attacca Vannacci, soffermandosi anche sui negozi saccheggiati durante gli scontri. "Strano che non siano state prese d'assalto panetterie. La fame di giustizia sociale passa poi per sneaker firmate", osserva polemicamente, contestando le motivazioni sociali rivendicate da alcuni manifestanti. Poi l'affondo: "Gli atti criminali non si combattono con fiori e interrogazioni parlamentari ma con i fatti". E promette: "Saremo noi a terrorizzare i delinquenti, li andremo a prendere uno a uno", annunciando l'intenzione di far pagare ai responsabili i danni provocati.
Parole durissime accompagnate da una proposta legislativa articolata in sette articoli. Il provvedimento prevede l'affiancamento delle Forze Armate alla polizia nelle operazioni di ordine pubblico quando emergano indizi di possibili violenze, devastazioni o minacce alla sicurezza. In queste circostanze il prefetto sarebbe obbligato a disporre l'intervento dei militari, ai quali verrebbero attribuiti temporaneamente poteri di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza. Previsto inoltre l'impiego di proiettili di gomma, munizioni a impatto controllato e unità cinofile specializzate per contenere e disperdere le folle violente.
Il capitolo più incisivo riguarda le sanzioni penali. Futuro Nazionale propone una reclusione non inferiore a sei anni per una serie di reati commessi durante le manifestazioni pubbliche, tra cui violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, nei casi di arresto in flagranza indicati dal testo. Una misura che, se approvata, rappresenterebbe un significativo inasprimento dell'attuale quadro normativo, destinato comunque a confrontarsi con i principi costituzionali di proporzionalità della pena e responsabilità penale individuale.
Vannacci si dice favorevole anche al fermo preventivo dei minorenni coinvolti in situazioni a rischio, sostenendo la necessità di impedire le violenze prima che esplodano. "Dobbiamo smetterla di subire e dobbiamo prevenire questi eventi", insiste, accusando il governo di rincorrere iniziative già avanzate dal suo movimento. "Sono anni che questa ipodestra non fa quasi nulla. Non ha preso alcun provvedimento efficace. La dimostrazione è quello che è successo a Milano".
La linea politica di Futuro Nazionale punta dunque a distinguere nettamente il diritto costituzionale a manifestare dalla violenza organizzata, chiedendo strumenti repressivi e preventivi molto più incisivi. La proposta apre inevitabilmente un confronto sui poteri delle forze dell'ordine, sull'impiego dei militari e sui limiti costituzionali degli interventi preventivi. Ma il messaggio politico di Vannacci è già chiarissimo: nessuna tolleranza per chi trasforma le piazze in campi di battaglia, aggredisce gli agenti e utilizza le manifestazioni come copertura per devastare le città.