Roberto Vannacci finisce nuovamente al centro della scena, questa volta non per un comizio, una dichiarazione destinata a dividere o per la crescita di Futuro Nazionale nei sondaggi. Sul movimento fondato dall'ex generale si apre infatti un delicato fronte giudiziario: la Procura militare di Roma ha avviato accertamenti preliminari dopo un esposto presentato dal Sindacato dei Militari.

Nell'esposto, che riguarda Vannacci, presidente di Futuro Nazionale, il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni e il responsabile del programma Lorenzo Gasperini, viene prospettata l'ipotesi della ricostituzione del partito fascista e della possibile violazione della legge Scelba. Un'ipotesi evidentemente pesantissima sul piano politico, ma che allo stato deve essere mantenuta rigorosamente sul terreno sul quale si trova: quello di un esposto e degli accertamenti preliminari, non di responsabilità già accertate.

La Procura militare, guidata da Marco De Paolis, ha chiarito infatti che l'attività riguarda in particolare la posizione di appartenenti alle Forze Armate all'interno della struttura organizzativa di Futuro Nazionale. L'obiettivo dei magistrati militari è verificare l'eventuale esistenza di fatti rientranti nella propria competenza rispetto a soggetti sottoposti alla giurisdizione militare.

Ed è proprio questo il punto che rende la vicenda particolarmente delicata. Nei giorni scorsi era emersa la presenza di militari ancora in servizio indicati come referenti di alcuni comitati territoriali del movimento. L'esposto alla magistratura militare punta quindi anche a fare chiarezza sul ruolo eventualmente ricoperto da appartenenti alle Forze Armate nell'organizzazione politica e sulla compatibilità di tale attività con il loro status.

Il caso esplode inoltre in una fase politicamente molto particolare per Vannacci. Futuro Nazionale, nato soltanto pochi mesi fa dopo la rottura dell'ex generale con la Lega, sta guadagnando terreno. Secondo una recente rilevazione SWG riportata da Reuters, il movimento avrebbe raggiunto il 7,5%, superando Forza Italia, indicata al 7,1%, e la Lega, ferma al 5,7%. Numeri che, se confermati nel tempo, trasformerebbero Futuro Nazionale da semplice elemento di disturbo a protagonista vero degli equilibri del centrodestra.

Da qui il cortocircuito politico: mentre Vannacci conquista spazio, consensi e attenzione mediatica, attorno al suo movimento aumentano anche polemiche, esposti e iniziative giudiziarie. La questione della presunta ricostituzione del partito fascista rappresenta naturalmente il fronte più esplosivo, ma sarà compito della magistratura stabilire se esistano elementi giuridicamente rilevanti oppure se le contestazioni resteranno esclusivamente sul terreno politico.

Per ora, dunque, nessuna sentenza e nessuna responsabilità accertata. C'è però un'indagine preliminare della Procura militare che accende inevitabilmente i riflettori su Futuro Nazionale proprio nel momento in cui il partito di Vannacci sembra iniziare a fare davvero paura agli avversari. E forse, politicamente, è proprio questa coincidenza a rendere il caso ancora più deflagrante.

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