“È un paese della cuccagna”. Marco Rizzo attacca in un reel pubblicato su Facebook dopo il caso dei due uomini accusati di aver derubato due turiste tedesche a Venezia e prosciolti dopo un risarcimento. Il leader di Italia Domani evoca l’immagine di un bonifico per spiegare quello che, a suo giudizio, è il messaggio della vicenda. “Se rubi e ti va bene ti tieni il maltolto. Se invece ti va male restituisci la refurtiva, fai un bonifico corrispondente e sei libero”.

Reel Official FB

La vicenda riguarda una carta di credito sottratta alle due turiste e poi utilizzata per prelevare mille euro. Secondo la ricostruzione pubblicata il 5 novembre, dopo il fermo dei due uomini, di 40 e 50 anni, il loro avvocato ha fatto recapitare alle vittime 400 euro attraverso un servizio di trasferimento di denaro. Le turiste hanno accettato la somma e il giudice ha disposto il proscioglimento.

Il “bonifico corrispondente” evocato da Rizzo è la formula con cui il politico riassume la sua critica. Nella ricostruzione del caso, il trasferimento riferito è di 400 euro a fronte di un prelievo di mille. Quanto alla legge, l’articolo 162-ter del codice penale prevede che, per i reati perseguibili a querela revocabile, il giudice possa dichiarare estinto il reato se il danno è stato integralmente riparato e, dove possibile, sono state eliminate le conseguenze dannose o pericolose. La motivazione del provvedimento veneziano resta da verificare.

Nel reel Rizzo insiste sul rischio che, a suo giudizio, il caso finisca per incoraggiare altri furti. Poi chiude con le parole più dure del video. “È una cosa da pazzi. Vergognatevi!”.