La Conferenza Episcopale Italiana promuove una colletta nazionale a favore delle popolazioni del Venezuela colpite dai terremoti che il 24 giugno hanno interessato vaste aree del Paese. L'iniziativa si svolgerà domenica 26 luglio in tutte le chiese italiane e sarà coordinata da Caritas Italiana, con l'obiettivo di sostenere gli interventi di assistenza destinati alle persone maggiormente colpite dall'emergenza.
Ad annunciarlo è la Presidenza della CEI, che ha espresso vicinanza alla popolazione venezuelana alle prese con le conseguenze del sisma. Secondo quanto reso noto, la raccolta rappresenterà un gesto di solidarietà nei confronti di chi ha subito perdite, è stato costretto ad abbandonare la propria abitazione o vive tuttora in condizioni di forte precarietà. La giornata sarà inoltre accompagnata da un momento di preghiera condivisa nelle comunità ecclesiali italiane.
Il quadro delineato evidenzia danni diffusi al patrimonio abitativo, con numerose abitazioni distrutte, lesionate o dichiarate non sicure. A questi si aggiungono le criticità che hanno interessato infrastrutture, edifici scolastici, strutture sanitarie e servizi essenziali. In diverse aree del Paese permangono difficoltà nell'accesso all'acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari, agli alimenti e all'assistenza medica. L'emergenza si inserisce inoltre in un contesto già caratterizzato da fragilità economiche e sociali, con bisogni umanitari diffusi e una rete di servizi pubblici sottoposta a forte pressione.
Caritas Italiana ha comunicato di operare in stretto raccordo con Caritas Venezuela per il coordinamento degli interventi sul territorio. Le offerte raccolte durante la colletta saranno destinate alle attività di assistenza già avviate e a quelle che si renderanno necessarie nelle prossime fasi dell'emergenza. Nelle prossime settimane è inoltre prevista la missione di una delegazione di Caritas Italiana nel Paese, finalizzata a rafforzare la collaborazione con la rete ecclesiale locale e a valutare l'evoluzione dei bisogni umanitari.
Gli interventi attualmente in corso riguardano la distribuzione di acqua potabile, generi alimentari, kit per l'igiene personale, beni di prima necessità e medicinali, oltre al supporto sanitario, psicologico e spirituale. Un'attenzione particolare è rivolta agli sfollati, alle famiglie con minori, agli anziani e alle persone affette da patologie croniche, considerate tra le categorie maggiormente vulnerabili.
Nel diffondere l'iniziativa, la Presidenza della CEI richiama inoltre l'importanza di evitare raccolte autonome di beni materiali dall'Italia, invitando a convogliare le donazioni esclusivamente attraverso i canali ufficiali di Caritas Italiana, così da garantire una gestione coordinata degli aiuti e una risposta efficace alle esigenze delle comunità colpite.