Striscioni con messaggi omofobi e minatori sono comparsi lungo corso Umberto a Portici, a Napoli, poche ore prima del passaggio del corteo del Vesuvio Pride, che si è svolto ieri in città. A segnalare per prima l'accaduto è stata la pagina Facebook PorticInforma, denunciando quello che è stato definito un «Risveglio choc a Portici».

Il Comune ha condannato l'episodio, provvedendo alla rimozione dei manifesti e presentando denuncia alle forze dell'ordine. Gli investigatori hanno sequestrato gli striscioni ritenuti collegati al raid e avviato gli accertamenti per individuare i responsabili. L'episodio si inserisce in un clima di tensione già emerso nei giorni scorsi sui social, dove un video con Imma Battaglia, originaria di Portici e madrina del Pride, ed Eva Grimaldi era stato bersagliato da numerosi insulti.

Ferma la presa di posizione dell'associazione Pride Vesuvio. «Esprimiamo la nostra più totale solidarietà e vicinanza a Imma ed Eva, combattenti e attiviste in prima linea con noi al Pride di oggi, e condanniamo con assoluta fermezza questo inaccettabile clima d’odio crescente intorno al Pride. Nonostante il caldo e nonostante gli insulti e le minacce, il Vesuvio Pride sarà una grande festa, un evento che avrà la forza di dare una nuova spinta di libertà e bellezza alla città di Portici e non solo. Chiediamo ora più che mai che oggi ci sia una grande risposta della città, delle cittadine e dei cittadini e delle istituzioni che hanno sostenuto l’evento: in primis dell’amministrazione comunale di Portici, sempre accanto al Pride, della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli, oltre a quella dei tanti comuni aderenti. L’odio non fermerà la nostra gioia e le nostre battaglie di civiltà».A parlare è Danilo Beniamino Di Leo, presidente dell'associazione Pride Vesuvio.