L'artista e writer Pier Paolo Spinazzè, conosciuto con lo pseudonimo di Cibo, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza per coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Il 44enne, originario di Vittorio Veneto, è stato fermato insieme a un'altra persona dopo essere stato sorpreso in due piantagioni di cannabis allestite in un'area boschiva demaniale di San Giovanni Lupatoto, nel Veronese.

L'arresto è avvenuto nel pomeriggio di martedì 29 settembre, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Verona. I due indagati sono stati individuati mentre si trovavano nelle coltivazioni, estese complessivamente su circa 200 metri quadrati. Per entrambi è prevista la comparizione davanti al giudice per la convalida dell'arresto entro 48 ore.

Le piantagioni individuate dagli elicotteri

Le coltivazioni erano state individuate grazie ai sorvoli effettuati dagli elicotteri della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Venezia. Dopo la localizzazione delle piante, le Fiamme Gialle hanno avviato un'attività investigativa durata alcuni mesi, attraverso osservazioni sul territorio e l'utilizzo di sistemi di videoripresa e dispositivi di localizzazione satellitare.

Gli accertamenti avrebbero permesso di documentare i ripetuti accessi all'area e le modalità con cui venivano gestite le coltivazioni. Le piantagioni erano dotate di un impianto di irrigazione centralizzato alimentato da fusti destinati alla raccolta dell'acqua.

Cannabis, fototrappole per controllare l'area

Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, le coltivazioni erano inoltre protette da un sistema di sorveglianza. Nel bosco erano state collocate alcune fototrappole nascoste nella vegetazione, utilizzate per monitorare gli accessi e segnalare la presenza di persone nell'area.

Il sistema, tuttavia, non avrebbe consentito di rilevare l'arrivo dei finanzieri, che sono riusciti a intervenire mentre i due si trovavano nelle piantagioni.

Il sequestro di piante e marijuana

Nel corso dell'operazione sono state sequestrate circa 20 piante di cannabis, alte fino a due metri, per un peso lordo complessivo superiore ai 60 chilogrammi. Sono state inoltre sequestrate le attrezzature utilizzate per la coltivazione.

Le analisi di laboratorio dovranno stabilire la quantità di principio attivo contenuta nelle piante e il numero di dosi ricavabili, elementi necessari anche per una successiva stima del valore della sostanza sul mercato illecito.

Le perquisizioni nelle abitazioni dei due arrestati hanno portato al ritrovamento di altre tre piante di cannabis nella casa di uno dei due e di circa 53 grammi di marijuana nell'abitazione dell'altro. Sono ancora in corso ricognizioni nell'area boschiva, anche con il supporto dei mezzi aerei della Guardia di Finanza, per verificare l'eventuale presenza di ulteriori coltivazioni.

Chi è Cibo, lo pseudonimo di Pier Paolo Spinazzè

Pier Paolo Spinazzè, 44 anni, è conosciuto nel mondo della street art con il nome di Cibo. Originario di Vittorio Veneto, è un artista e writer noto per i suoi murales dedicati soprattutto alla cucina italiana, attraverso i quali interviene anche per coprire simboli e scritte di matrice neofascista.

L'artista è inoltre noto per il suo impegno antifascista e per l'attività di sensibilizzazione attraverso la propria produzione artistica. Le contestazioni per cui è stato arrestato riguardano, secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, l'ipotesi di coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.