Nel futuro di Max Verstappen non sembra esserci spazio per la Ferrari, almeno fino a quando la Rossa non sarà in grado di garantirgli una macchina capace di lottare stabilmente per la vittoria. Il pilota olandese della Red Bull, fresco vincitore del Gran Premio del Bahrain, ha affrontato senza troppi giri di parole l'ipotesi di un possibile approdo a Maranello e la risposta suona come una vera e propria stilettata per il Cavallino.

"Voglio solo vincere. Non sono un tipo nostalgico. Ho assolutamente molto rispetto per il marchio Ferrari. Ma se questo significa impegnarsi totalmente e guidare per il quinto o sesto posto, che senso ha?", ha dichiarato Verstappen in un'intervista a Press Association. Parole destinate inevitabilmente a far discutere perché colpiscono uno dei nervi scoperti della Ferrari: il prestigio e la storia non bastano quando in pista manca la possibilità concreta di giocarsi il Mondiale. Verstappen, che ha recentemente prolungato il proprio rapporto con la Red Bull fino al 2030, ribadisce invece il legame con la squadra con cui ha costruito i suoi successi. "Sono molto orientato ai risultati e ho già vinto molto con questa squadra. La Red Bull per me è una seconda famiglia e la sfida di ricostruire tutto mi spinge ad andare avanti". Il futuro, tuttavia, non è scritto per sempre.

L'olandese ha spiegato che tra qualche anno tornerà a interrogarsi sulle proprie motivazioni e sulla volontà di continuare a dedicarsi completamente alla Formula 1: "Ho prolungato il mio impegno per qualche altro anno, poi valuterò di nuovo la situazione e mi chiederò: posso dedicarmi al 100%? Se la risposta è no, o se ci sono altre cose interessanti che meritano più tempo, allora forse non continuerò a correre". Verstappen ha parlato anche dell'uscita di scena di Christian Horner dalla Red Bull, lasciando intendere di apprezzare il nuovo clima all'interno della scuderia: "Mi piace come stanno andando le cose ora, è tutto meno stressante".

Nessuna particolare preoccupazione, invece, per il futuro dell'ex team principal: "Non voglio sembrare scortese, ma non è un mio problema né una mia preoccupazione. Ha dimostrato di aver fatto un buon lavoro e se dovesse esserci una buona opportunità sono sicuro che tornerà". Per la Ferrari resta soprattutto quella frase, difficile da ignorare: il fascino di Maranello può ancora sedurre molti piloti, ma per Verstappen senza una monoposto vincente non basta.