Si è tenuta oggi nella sede del Ministero dell'Interno la Sessione europea della Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali. All'incontro, guidato dal titolare del Viminale Matteo Piantedosi e dal ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, hanno preso parte i vertici dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), dell'Unione delle Province d'Italia (UPI) e diverse delegazioni degli enti territoriali.

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Al centro dei lavori il punto della situazione sui dossier dell'Unione Europea di maggior impatto sulle realtà locali, con un’attenzione particolare al Nuovo Patto su Migrazione e Asilo, alle strategie di sicurezza border-to-border e alla destinazione dei fondi europei all'interno del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale.

L'attuazione del Patto sulle migrazioni e le procedure di frontiera

L'intervento del ministro Piantedosi si è concentrato sull'entrata nella fase operativa della nuova cornice normativa comunitaria relativa all'immigrazione. Il titolare dell'Interno ha rimarcato il ruolo svolto dall'Italia nell'iter per il definitivo via libera ai regolamenti europei sui rimpatri, oltre che sulle disposizioni per l'individuazione e la disciplina del "Paese Terzo Sicuro" e della lista comune dei Paesi di origine sicuri.

Trattando gli aspetti strettamente tecnici dell'attuazione, Piantedosi ha evidenziato l'impegno ministeriale nel processo di adeguamento dei controlli ai valichi e nell'integrazione informatica delle banche dati dedicate alla sicurezza, ribadendo l'esigenza di tutelare gli stanziamenti europei destinati al comparto anche nelle prossime allocazioni di bilancio dell'Unione.

Fondi di coesione e bilancio UE nel passaggio parlamentare

Sul versante delle risorse economiche, il ministro Foti si è soffermato sulle prospettive legate alle Politiche agricole comunitarie e di coesione, segnalando i rischi connessi a un'eventuale contrazione delle dotazioni finanziarie nel prossimo bilancio pluriennale dell'Unione.

Foti ha inoltre ricordato l'evoluzione della linea politica a livello comunitario sulla gestione dei confini esterni, citando i recenti orientamenti emersi in sede di Consiglio europeo. Iniziative che, come sottolineato nel corso della riunione, hanno trovato recepimento nel decreto-legge per l'applicazione del Patto europeo Migrazione e Asilo, attualmente all'esame del Parlamento italiano per l'iter di conversione.

A margine dell'incontro, i due esponenti del governo e i delegati delle autonomie locali hanno concordato sulla necessità di mantenere un canale di concertazione permanente tra livello centrale e amministrazioni periferiche, al fine di monitorare il graduale recepimento delle direttive europee sui territori.