Ore di apprensione per Vittorio Sgarbi. Il critico e storico dell’arte, 74 anni, è ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove si trova in terapia intensiva. La presenza di Sgarbi nella struttura sanitaria capitolina è stata confermata dallo stesso ospedale, mentre sulle sue effettive condizioni cliniche permane al momento il massimo riserbo.
Le prime notizie circolate nella notte parlano di condizioni gravi. Un quadro riportato da diverse fonti di stampa, ma sul quale non è stato ancora diffuso un bollettino medico dettagliato. Non sono note neppure le cause che hanno reso necessario il ricovero né gli eventuali problemi di salute che avrebbero determinato il trasferimento in terapia intensiva.
L’attenzione resta quindi concentrata sul Gemelli, in attesa di comunicazioni ufficiali che possano chiarire il quadro clinico del critico d’arte ed ex sottosegretario alla Cultura.
Per Sgarbi si tratta di un ritorno nella struttura romana dopo il lungo ricovero della primavera del 2025. In quell’occasione aveva affrontato una profonda crisi depressiva, accompagnata da una forte perdita di peso e da difficoltà nell’alimentazione. Fu lo stesso Sgarbi, successivamente, a raccontare pubblicamente quel difficile periodo della propria vita.
L’attuale ricovero costituisce tuttavia un episodio distinto e, in assenza di indicazioni ufficiali sulle cause, non è possibile stabilire alcun collegamento con i precedenti problemi di salute.
Nelle prossime ore potrebbero arrivare ulteriori informazioni dal Policlinico o dalla famiglia. Per il momento l’unico dato certo è il ricovero di Vittorio Sgarbi al Gemelli, mentre le sue condizioni restano sotto stretto monitoraggio medico.