Tappeti rossi, parata militare e migliaia di persone lungo le strade con fiori e palloncini colorati. Pyongyang ha accolto oggi il presidente cinese Xi Jinping con tutti gli onori per una visita di Stato di due giorni, la prima nella capitale nordcoreana dal 2019, secondo RaiNews e i media statali nordcoreani. Ad attendere Xi all'aeroporto c'erano il leader Kim Jong-un e la moglie Ri Sol-ju. Il presidente cinese è giunto accompagnato dalla first lady Peng Liyuan, dal ministro degli Esteri Wang Yi e da altri alti funzionari del Partito comunista cinese.

In un messaggio pubblicato dal Rodong Sinmun, il quotidiano del Partito dei Lavoratori nordcoreano, Xi ha definito "invincibile" l'amicizia tra i due Paesi: "Indipendentemente da come cambieranno i tempi o da come si evolverà la situazione internazionale, la tradizionale amicizia tra Cina e Corea del Nord rimarrà invincibile".

Perché la visita arriva ora

Il vertice arriva in un momento delicato. Negli ultimi anni Kim Jong-un ha rafforzato i rapporti con la Russia di Vladimir Putin, fornendo sostegno militare a Mosca nella guerra in Ucraina e ottenendo in cambio assistenza economica e tecnologica. Un avvicinamento che ha alimentato interrogativi sul ruolo della Cina, storicamente principale alleato e partner economico di Pyongyang.

Secondo diversi analisti, Xi punta a riaffermare l'influenza cinese sulla penisola coreana e a consolidare la propria leadership nell'Asia nord-orientale in un contesto segnato dalla competizione strategica con gli Stati Uniti. Pechino resta il principale sostegno economico di Pyongyang e il partner indispensabile per la sopravvivenza del regime nordcoreano.

Il contesto internazionale

Il momento del viaggio si inserisce in un quadro internazionale complesso. Arriva poche settimane dopo gli incontri di Xi con il presidente americano Donald Trump e con Vladimir Putin a Pechino, e precede un nuovo appuntamento del leader cinese negli Stati Uniti previsto per settembre. Mantenere una forte influenza su Pyongyang rappresenta per Pechino un'importante leva diplomatica nei confronti di Washington.

Non è stata resa nota un'agenda ufficiale, ma gli osservatori ritengono che tra i temi centrali ci saranno la cooperazione economica, gli aiuti cinesi, la sicurezza regionale e il programma nucleare nordcoreano. Sul fronte nucleare, Kim continua a respingere le richieste di denuclearizzazione avanzate dagli Stati Uniti e dai loro alleati. Nei giorni scorsi ha inaugurato un nuovo impianto per la produzione di materiali nucleari, ribadendo l'obiettivo di rafforzare ulteriormente le capacità strategiche del Paese.